Finto vescovo smascherato dalla diocesi di Cagliari e accusato di scisma: ecco chi è
Dopo il confronto con la Santa Sede, l'Ordinario invita i sacerdoti alla massima vigilanza per evitare confusione tra i fedeli
Cagliari La Curia di Cagliari prende ufficialmente posizione sul caso di Simone Maria Mameli, originario di Pirri, che si presenta come «vescovo» di una presunta «chiesa vetero-cattolica» e come «presidente della conferenza episcopale italiana».
In una nota pubblicata sul sito diocesano chiesadicagliari.it, la Curia rende noto di aver appreso che Mameli, già destinatario in passato di diffide da parte dell’Ordinario, continua a qualificarsi pubblicamente con titoli episcopali. Dopo una consultazione con la Santa Sede, la diocesi afferma che la consacrazione episcopale da lui rivendicata «è assolutamente nulla».
La conseguenza, si legge nel documento, è che «i sacramenti e i sacramentali da lui amministrati sono invalidi». La nota chiarisce inoltre che Mameli «è incorso nel delitto di scisma», come previsto dal canone 751 del Codice di Diritto Canonico, e che pertanto «non è in comunione con la Chiesa Cattolica e non può ricevere in essa i sacramenti».
Nel testo ufficiale viene rivolto un invito esplicito, in particolare ai sacerdoti, alla «massima vigilanza», per evitare che tra i fedeli si creino equivoci o confusione rispetto alla posizione canonica del sedicente vescovo.
La comunicazione è firmata dal Ferdinando Caschili, vicario generale della diocesi di Cagliari.
