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Cagliari

Il protocollo

Grandi eventi, accordo Regione-Università per misurarne l’impatto


	Da sinistra, l'assessore Cuccureddu e il rettore Mola
Da sinistra, l'assessore Cuccureddu e il rettore Mola

Siglato oggi a Cagliari tra l’assessore al Turismo Cuccureddu e il rettore Mola, si inizia dall’America’s Cup

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Cagliari Oltre seimila persone a Cagliari solo tra staff, sponsor, media, sono in arrivo nei prossimi giorni in occasione dell’America’s cup.  Tutto questo senza contare gli spettatori: il dato lo ha fornito Leslie Ryan, direttrice degli eventi dell’America’s cup che proprio a Cagliari vivrà la regata preliminare della 38esima Luis Vuitton Cup, dal 21 al 24 maggio. Leslie Ryan ha partecipato all’incontro nel quale l’assessore regionale al Turismo Franco Currueddu ha firmato un accordo con il rettore dell’Università Francesco Mola, finalizzato alla collaborazione istituzionale nei settori dell’artigianato, del commercio e del turismo. L’accordo ha l’obiettivo di verificare e quantificare l’impatto economico, ambientale, sociale e mediatico dei grandi eventi promossi dall’Assessorato. “L'accordo quadro - sottolinea l’assessore Cuccureddu - poi verrà declinato in cinque differenti accordi che andranno a monitorare gli impatti sia di tipo economico ma anche di tipo mediatico e di tipo ambientale che avranno le singole iniziative”. Il primo degli accordi è proprio quello relativo all’America’s cup. Secondo Cuccureddu “Vogliamo capire se le risorse ingenti, circa sette milioni di euro investite per ospitare in Sardegna l'apertura dell'America’s Cup, con la regata preliminare che poi si chiuderà a Napoli nel 2027, avrà un ritorno, così come ce l'aspettiamo, importante sull'economia della Sardegna ma anche direttamente per le casse regionali. Cioè se attraverso il meccanismo dei nove decimi dell'Ive, dei sette decimi dell'Irpef prodotti dall'evento, le casse regionali verranno ristorate delle risorse spese”.  La durata dell’Accordo è di 3 anni e rafforza la qualità delle decisioni pubbliche per rendere la Sardegna più competitiva, innovativa e sostenibile. “Il protocollo - ha detto il rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Francesco Mola - presenta vari aspetti d’interesse, primo fra tutti la collaborazione tra istituzioni e la possibilità di mettere il nostro Ateneo al servizio di chi decide e deciderà in futuro, con un meccanismo laico, oggettivo e scientifico. L’attività di ricerca sarà condotta da un nuovo centro di servizi, il C-Bass, che effettuerà analisi di previsione su tutti gli aspetti d’interesse, correlati tra loro. Applicheremo modelli che valutino la visibilità di ogni evento, ex-ante ed ex-post. Insegniamo tutto questo, nei nostri corsi di studi, per coinvolgere studentesse e studenti in una sorta di tirocinio attivo. L’Università, e la ricerca in generale, hanno il compito di prendere decisioni in attesa delle previsioni”.

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