La settimana santa a Nuoro: vietate le processioni affollate, i riti rivivono attraverso le immagini

NUORO. Quest'anno 2020 l'emergenza sanitaria provocata dall'epidemia dell'influenza Covid 19 trasforma in modo vistoso la partecipazione popolare ai riti della Pasqua. Vietati gli assembramenti, quindi le processioni, non possono svolgersi gli antichi riti della tradizione. Ma nel ricordo delle persone di fede, questi momenti vivono lo stesso con forza, le foto aiutano a riproporre la suggestione e a rievocare l'emozione delle tre giornate della settimana santa a Nuoro. Ecco l'antico e coinvolgente giro delle chiese del giovedì santo, Sas Chircas, col simulacro dell'Addolorata, tradizionalmente affollatissimo. Il venerdì santo è dedicato a S'Iscravamentu, la deposizione di Cristo dalla croce, un rito di profonda suggestione che si svolge nell'ombra della sera appena rischiarata dalle candele. Infine, la mattina di Pasqua, domenica, la tradizione vuole che due distinte processioni partano dalla chiesa di Santa Croce, con la statua del Redentore, e dalla chiesa delle Grazie, con la Madonna. I due cortei attraversano le vie del centro storico e giungono in piazza Crispi dove si celebra S'Incontru, l'incontro della Madre col Figlio. Poi le due processioni unite risalgono per il Corso fino alla Cattedrale, dove ha luogo la messa solenne. Mai come in questo caso le immagini vanno oltre la cronaca, raccontando l'emozione di un grande mistero: la fede,
(foto e testo di Massimo Locci)

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