Il Papa chiede ai giovani un "patto" per cambiare l'economia

Al Forum di Assisi, 'Non siamo condannati al profitto'

(ANSA) - CITTA DEL VATICANO, 21 NOV - "Non siamo condannati a modelli economici che concentrino il loro interesse immediato sui profitti come unità di misura e sulla ricerca di politiche pubbliche simili che ignorano il proprio costo umano, sociale e ambientale". Lo ha detto il Papa nel videomessaggio a conclusione di 'The Economy of Francesco', il Forum di Assisi.

"Non siamo costretti a continuare ad ammettere e tollerare in silenzio nei nostri comportamenti che alcuni si sentano più umani di altri, come se fossero nati con maggiori diritti".

Il Papa ha dunque chiesto ai giovani un "patto" per cambiare i modelli economici perché "non possiamo andare avanti in questo modo". " Sapete che urge una diversa narrazione economica, urge prendere atto responsabilmente del fatto che l'attuale sistema mondiale è insostenibile". "Siete chiamati a incidere concretamente nelle vostre città e università, nel lavoro e nel sindacato, nelle imprese e nei movimenti, negli uffici pubblici e privati", "è tempo, cari giovani economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d'azienda, è tempo di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, e specialmente gli esclusi" siano protagonisti. "Niente scorciatoie, lievito, sporcarsi le mani". (ANSA).

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