La Nuova Sardegna

Nuoro

Tribunale

Bidello accusato di abusi sessuali su due studentesse: a giudizio

Bidello accusato di abusi sessuali su due studentesse: a giudizio

Nuoro, secondo l’accusa avrebbe toccato le ragazze con pacche sul sedere, contatti intimi e abbracci non richiesti

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Nuoro Secondo l’accusa, un paio di anni fa, aveva abusato di due studentesse che frequentavano l’istituto superiore dove lui lavorava come bidello. Pacche sul sedere, contatti intimi, abbracci non richiesti e in ogni caso assolutamente inopportuni e da codice penale. Nei mesi scorsi, al termine di un’indagine condotta con molta cautela e altrettanta discrezione, il collaboratore scolastico in questione, residente a Nuoro e dipendente del ministero in una scuola, è finito agli arresti domiciliari. E ieri mattina, 8 aprile, al primo piano del Palazzo di giustizia la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, come imputato di abusi sessuali e stalking, è approdata a giudizio.

Il collegio giudicante, presieduto da Elena Meloni, ha aperto in modo ufficiale il processo, e ne ha fissato le prossime tappe. A inizio giugno è in programma la prossima: sarà sentito il primo teste della lista del pubblico ministero. In una fase successiva, invece, verranno sentiti i testi della difesa, rappresentata dagli avvocati Stefano Stochino e Gianluca Sannio. L’imputato, anche attraverso i propri difensori di fiducia, sin dall’inizio ha negato le accuse che gli vengono contestate: secondo quanto aveva raccontato gli abusi sessuali non sarebbero mai esistiti. E il racconto fornito dalle due ragazzine coinvolte non sarebbe veritiero, quantomeno in gran parte, e sarebbe da ridimensionare anche perché – sostiene la difesa – frutto di menti fragili. La vicenda, dunque, resta molto delicata, al di là delle versioni rese dalle due parti in causa.

Toccherà al collegio giudicante presieduto da Elena Meloni, al termine del processo, stabilire chi abbia ragione, e chi abbia detto la verità. Il bidello finito sul banco degli imputati per le accuse di abusi sessuali e stalking, per ora, resterà comunque agli arresti domiciliari, in attesa che si evolva la sua posizione processuale e che il giudice modifichi le sue decisioni in relazione alle misure cautelari disposte nei confronti dell’attuale imputato. (v.g.)

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