La Nuova Sardegna

Nuoro

Motorizzazione, situazione al collasso

di Gianna Zazzara
Motorizzazione, situazione al collasso

Da novembre l’organico passerà da nove a sette dipendenti e non si potranno più sostenere le prove per la patente

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NUORO. Continua la protesta dei dipendenti della Motorizzazione civile. Ieri, affiancati dai sindacalisti della Cisl, hanno indetto una conferenza stampa per denunciare le difficoltà in cui versa l’ufficio. Lo sportello che si occupa delle immatricolazioni apre solo due volte la settimana, il martedì e il giovedì; per le revisioni e i collaudi dei mezzi pesanti c’è una lista d’attesa di almeno sette mesi e da novembre per fare l’esame di guida le autoscuole dovranno portare i ragazzi a Sassari, a Oristano o a Cagliari.

«I lavoratori – ha spiegato Giorgio Mustaro, segretario provinciale della Cisl – sono preoccupati dalle ultime scelte della dirigenza che penalizzano fortemente Nuoro, con la chiusura di alcuni servizi e il rifiuto di ripristinare i numeri corretti dell’organico: dieci anni fa i dipendenti erano ventisei, ora sono nove, dopo l’estate scenderanno a sette, perché due dipendenti andranno in pensione».

La colpa è tutta della spending review del governo Monti che ha costretto al dimagrimento gli organici della pubblica amministrazione. I due lavoratori che andranno in pensione dopo l’estate, infatti, non saranno sostituiti da altro personale e i servizi offerti si ridurranno a quelli essenziali, come la revisione e i collaudi dei camion e dei tir. Il risultato è che molti servizi saranno trasferiti alle altre tre sedi regionali. «La dirigenza ha deciso di fare uno spezzatino della provincia di Nuoro – hanno fatto sapere i dipendenti –. Le pratiche dei comuni dell’Ogliastra, ad esempio, diventeranno di competenza dell’ufficio di Cagliari con gravi disagi per l’utenza. Com’è possibile costringere le autoscuole e i cittadini a spostarsi di centinaia di chilometri quando c’è un ufficio a Nuoro? Se si continua di questo passo in pochi anni la Motorizzazione di Nuoro sarà costretta a chiudere e i cittadini si dovranno rivolgere ai privati che già aspettano alla porta». La chiusura della sede di Nuoro, comunque, per ora è scongiurata. Nella sede di Nuoro ci sono infatti attrezzature e macchinari del valore di centinaia di migliaia di euro che non possono essere destinate a essere ricoperte di povere. E così a Pratosardo la Motorizzazione continuerà a garantire le revisioni e i collaudi dei mezzi pesanti, anche se con lunghi tempi di attesa, che possono arrivare fino a sette, otto mesi. «E questo crea un problema anche per la sicurezza – ha sottolineato il funzionario del servizio– . I tir dovrebbero essere sottoposti alla revisione una volta l’anno, ma qui a Nuoro gli appuntamenti vengono dati anche con sei mezzi di ritardo».

A Pratosardo continueranno a svolgersi anche gli esami per le patenti superiori, quelle C e D. Per le patenti A e B, invece, e per quelle nautiche i futuri patentati per sostenere l’esame dovranno trasferirsi nelle altre sedi regionali. «Gli esami teorici saranno garantiti nella sede di Nuoro almeno fino a novembre – ha detto il funzionario –. Poi a fine anno gli esaminatori andranno in pensione e gli esami si potranno sostenere solo a Cagliari, a Sassari e Oristano». Con inevitabili aumenti dei costi.

«Per ora non c’è alcun rischio di chiusura per la sede della Motorizzazione di Nuoro – ha sottolineato Luigi Putzolu, coordinatore regionale del ministero dei Trasporti della Cisl –. Tuttavia il lento depotenziamento, che risale ormai a 10 anni fa, potrebbe preludere a un futuro accorpamento degli uffici». L’obiettivo dei sindacati e dei lavoratori, quindi, è quello di salvare l’operatività dell’ufficio di Nuoro. «Chiediamo alla classe politica di sbloccare le procedure di mobilità e di compensare i pensionamenti. Ci sono già diverse domande di lavoratori in mobilità che vorrebbero trasferirsi a Nuoro. Anche il Prefetto si è impegnato a risolvere la vertenza».

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