La Nuova Sardegna

Nuoro

Tempi brevi per il commissario

di Claudia Carta
Tempi brevi per il commissario

Elini, i consiglieri dimissionari spiegano le ragioni della loro scelta

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ELINI. All'indomani della caduta dell’esecutivo guidato da Stefano Stochino – determinata dalla decisione di sette membri dell’amministrazione di rassegnare le dimissioni, causando lo scioglimento automatico del consiglio e la conseguente decadenza del primo cittadino – Elini attende l’arrivo del commissario. La comunicazione già arrivata agli uffici della Regione fa presagire tempi certamente brevi per l’avvio del commissariamento. Nel frattempo, il centro più piccolo dell’Ogliastra, con i suoi 570 abitanti, guarda avanti, interrogandosi su quanto accaduto, aspettando se non proprio delle risposte, almeno una qualche luce che faccia chiarezza su una situazione fatalmente precipitata negli ultimi giorni. Spiegazione affidata proprio ai consiglieri dimissionari che tra il 7 aprile e il 5 maggio hanno presentato all’ufficio protocollo dimissioni irrevocabili. Momenti distinti, dunque, e ben separati tra loro, «giustificati da motivazioni diverse – fanno sapere – e prive di qualsiasi retroscena personale, ma con un importante punto d’incontro: la mancanza di basi solide su cui far proseguire un percorso costruttivo di crescita, comunicazione e trasparenza. Non si tratta di un gesto privo di senso di responsabilità, anzi: è stata una scelta sofferta e ben ponderata che ha portato irrimediabilmente a una presa di coscienza nei confronti di un paese che merita di essere amministrato adeguatamente, con la speranza che gli errori commessi siano di insegnamento per il futuro».

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