Mostre e prodotti per la Primavera nel Marghine
MACOMER. Forse i momenti di maggior richiamo di Primavera nel Marghine sono le mostre, a partire da quella delle fotografie scattate dal naturalista di Sedilo Franco Sotgiu alle orchidee che...
MACOMER. Forse i momenti di maggior richiamo di Primavera nel Marghine sono le mostre, a partire da quella delle fotografie scattate dal naturalista di Sedilo Franco Sotgiu alle orchidee che crescono spontanee nelle campagne del Marghine e quella dell’associazione fotografica Kairos, che presenta delle opere d’arte. La rassegna, però, è anche una vetrina delle produzioni locali alle quali da visibilità. Che Macomer e il Marghine producessero formaggi è risaputo, per cui non mancano i produttori locali che presentano il meglio delle loro piccole aziende. Che il Marghine producesse anche zafferano, invece, lo sanno in pochi. Oltre ai prodotti alimentari Primavera nel Marghine propone anche i lavori dell’artigianato creativo che a Macomer conta numerosi appassionati che con pazienza si dedicano a realizzate manufatti di pregio, dai coltelli con manico d’osso o in legno interamente lavorati a mano, alle rotelle per la pasta che nelle mani degli artigiani locali diventano opere d’arte. Non potevano mancare le maschere tradizionali in legno realizzate da artisti locali e non solo. In una rassegna di questo tipo non potevano mancare gli spettacoli con i canti della tradizione e i balli del folclore locale. Stasera, alle ore 19 in piazzetta Peana si esibiranno il coro polifonico Melchiorre Murenu e il gruppo folk Tradizioni Popolari, mentre ieri è toccato al coro polifonico Città di Macomer e al gruppo Santa Barbara. Nei due giorni della manifestazione sarà possibile partecipare a escursioni nei siti archeologici e alle visite ai monumenti e ai siti di interesse ambientale di cui è ricco il territorio di Macomer. (t.g.t.)