Niente riprese nella sala consiliare
I gruppi della minoranza protestano e scrivono al sindaco Succu
MACOMER. I consiglieri dei gruppi di minoranza scrivono al sindaco per protestare contro la decisione di non consentire la ripresa audio e video della riunione odierna del consiglio comunale e la diffusione via web da parte del Movimento Cinque Stelle, che l’avrebbe caricata e diffusa sul proprio sito. La lettera è firmata dai consiglieri Giuseppe Ledda, Giuseppe Pirisi, Gianfranca Deriu, Riccardo Uda e Federico Castori. «Abbiamo letto con stupore su un quotidiano locale – scrivono – che sarebbero sorti ostacoli, derivanti dalle perplessità di alcune non precisate forze politiche, alla ripresa e trasmissione via web della seduta del consiglio comunale. Desideriamo rammentare che la conferenza dei capigruppo del 7 maggio, tenuta alla sua presenza, ha discusso dell’argomento deliberando unanimemente di dare avvio alle riprese audiovisive dei lavori del consiglio e alla loro diffusione via web avvalendosi nella circostanza della disponibilità manifestata dal M5S di Macomer, espressa con lettera del 9 aprile e confermata in sede di sopralluogo tecnico il 9 maggio. La preghiamo pertanto di voler smentire, a nome di tutti i capigruppo, le illazioni apparse sulla stampa. Riconfermiamo per parte nostra l’assoluta validità e irrinunciabilità dell’iniziativa sul piano della trasparenza, della partecipazione e della puntuale informazione ai cittadini».
Il sindaco, Antonio Succu, dice di non essere contrario alla diffusione via web delle riprese audio e video delle riunioni di consiglio comunale. C’è però il problema che non sono previste dal regolamento del consiglio. «Saranno inserite nel nuovo regolamento che approveremo a breve – ha spiegato –, ho sollecitato a tal proposito al commissione perché se ne occupi. Un’altra perplessità riguarda i problemi di privacy sorti in questi giorni, che comunque risolveremo. Bisogna poi garantire la pluralità della diffusione, che non può essere esclusiva di un movimento politico, soprattutto sotto elezioni». (t.g.t.)