La Nuova Sardegna

Nuoro

Al Ciusa nascono i futuri designer

di Francesco Pirisi
Al Ciusa nascono i futuri designer

Il liceo artistico ha siglato un “patto di formazione” con l’azienda di Carpi del marchio Liu-Jo

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NUORO. Patto di formazione tra il liceo artistico “Ciusa” e l’azienda Eria di Carpi, che produce nel campo dell’arredamento col marchio “Liu.Jo Casa”. L’iniziativa è scaturita nei giorni scorsi dopo un incontro nell’aula magna di via Costituzione tra la responsabile societaria, Franca Gualtieri, e gli studenti della sezione Design, che studiano per specializzarsi nel campo di moda, arredamento o gioiello. «Un seminario col quale avvicinare la scuola al mondo del lavoro, che avrà altri momenti di confronto e scambio di esperienze», ha premesso il vice-preside della scuola, Silvio Zucchelli. Col valore aggiunto, in questo primo appuntamento, del racconto di un percorso professionale che ha visto la titolare dell’azienda del Modenese partire dal ruolo di magazziniere e arrivare alla direzione aziendale.

Gualtieri ha soprattutto offerto ai ragazzi le notizie su tutto quanto concerne l’organizzazione dell’azienda, sempre a partire dal modello costruito in prima persona: «Il lavoro è incentrato proprio sulla figura del designer e via via coinvolge l’intera èquipe progettuale. Un filo unico – ha proseguito l’imprenditrice di Carpi – che parte dalla fase progettuale per andare al processo produttivo e chiudersi con l’immissione del bene nel mercato». Altro passaggio di rilievo nel momento in cui Franca Gualtieri ha indicato agli studenti del Ciusa alcuni percorsi per l’inserimento professionale nel mondo del lavoro. Divisi nelle diverse branche dell’azienda. Nella “produzione”, i ruoli di tecnico assistente per lo sviluppo modelli, oppure di tecnico dell’abbigliamento e della moda.

Per andare alla “creazione”, dove si possono svolgere mansioni che ruotano nell’ufficio stile, sino ad andare all’incarico di disegnatore progettista CAD. O, ancora, il lavoro di ricercatore di tessuti, materiali, e le varie specializzazione del designer, dove il mercato specializzato distingue il “womenswear designer”, il “menswear designer”, il “textile designer”, per andare al “jewelry designer”, il “knitwear designer”, l’“accessory designer” e lo “sportswear designer”.

Altri campi di applicazione di studi ed esperienze professionali, illustrati da Gualtieri, quelli della distribuzione e della comunicazione, con le nuove figure del “visual merchandiser”, dell’“assistent store manager”, per passare al grafico di moda, al tecnico per allestimento stand fiere, sino ai “fashion blogger” e “fashion web manager”. Ruoli e opportunità la cui natura e impiego pratico gli studenti potranno approfondire nel momento in cui inizierà la collaborazione più stretta tra l’Eria di Gualtieri e la scuola di viale Costituzione. È stata proprio l’imprenditrice a fare la proposta al dirigente Francesco Cucca: nell’intesa sono previsti stage a Carpi e un borsa di studio annuale nella materia del designer. Un’intesa la cui importanza, aggiunge il professor Zucchelli, «è proporzionale al valore in crescita della figura del disegnatore, della moda e dei settori connessi dell’arredamento e del gioiello, in cui i nostri ragazzi di specializzano. È figura determinante nella riconferma per il futuro del ruolo guida che il made in Italy ha nella diffusione dell’“industrial design”»

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