La Nuova Sardegna

Nuoro

Lula, i cittadini non pagheranno la Tasi

di Bernardo Asproni
Lula, i cittadini non pagheranno la Tasi

Voto unanime in consiglio comunale per ridurre il carico fiscale e andare incontro alle famiglie

28 luglio 2014
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LULA. È una notizia di quelle che vengono accolte con larga soddisfazione da parte della comunità: l’amministrazione comunale di Lula ha infatti azzerato l’aliquota della Tasi 2014, il tributo sui servizi indivisibili.

«I cittadini – ha sottolineato il sindaco Mario Calia – sono sottoposti a un continuo martellamento della pressione fiscale, oltre alla situazione pesante venutasi a creare in seguito all’evento Cleopatra, che ha causato danni non indifferenti in paese e nelle campagne. L’azzeramento della Tasi per il 2014, in questo contesto, serve a dare respiro a tutti e per la nostra amministrazione un segnale in positivo».

Ed è vero, come è stato rimarcato da più parti, la crisi si sente, ha piegato le ginocchia dei lavoratori, è palpabile da qualsiasi parte si guardi.

La Tasi, senza questo atto liberatorio, si sarebbe dovuta pagare in tre rate scaglionate da settembre a dicembre.

Il problema è approdato in aula e la delibera è passata con voto unanime del consiglio comunale. Nella stessa seduta, laddove si è proceduto ad approvare il regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta unica comunale (Iuc) che sostituisce i precedenti regolamenti Imu e Tarsu, si sono posti dei limiti ad altri balzelli. Ed è anche in questa direzione che è stata rallentata la pressione fiscale.

La Tari, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, rispetto ai costi del 2013, da 233 mila euro circa è scesa a 197 mila euro.

Una differenza di quasi 37mila euro in meno. Pertanto tra Tari più Tasi (azzerata) rispetto al 2013 c’è un calo della pressione fiscale di circa 63mila euro in meno.

Un’altra notizia piacevole riguarda l’approvazione delle aliquote e delle detrazioni della imposta municipale propria, la cosidetta Imu.

Resta esclusa l’abitazione principale, mentre per la seconda casa resta la aliquota base dello 0,76%.

«Anche in questo caso – ha rimarcato il primo cittadino Mario Calia – abbiamo inteso dare alla comunità un segnale positivo in modo da non caricare troppo sulle famiglie, nonostante le entrate del Comune siano ridotte a zero. Nonostante tutto abbiamo cercato di erogare i servizi essenziali per le fasce più deboli. Anche per quanto riguarda l’Imu il segnale che abbiamo voluto dare è abbastanza chiaro. A noi – conclude il sindaco – questa situazione non cambia la vita ma per i nostri concittadini affrontare queste spese è un vero problema»..

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