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Nuoro

Mangia tre piante di marijuana durante la perquisizione

Mangia tre piante di marijuana durante la perquisizione

Nuoro, processo per direttissima a un giovane sorpreso dai carabinieri

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NUORO. Spaventato probabilmente di fronte all’idea di finire di nuovo in carcere, o forse spinto dal desiderio di nascondere ulteriori prove che lo avrebbero compromesso, ha mangiato tre piantine di marijuana che coltivava in casa da qualche settimana. Capita anche questo, durante le perquisizioni fatte dai carabinieri.

Il giovane perquisito, in questo caso, nonostante la verde età è una presenza piuttosto conosciuta alle forze dell’ordine, anche se per reati legati alla droga e di lieve entità. Si chiama Costantino Francesco Contena e negli ultimi mesi è stato un frequentatore assiduo dei tribunali o per essere giudicato con l’accusa di evasione dai domiciliari, o perché sotto inchiesta nell’indagine Cassiopea, o ancora, come ieri, perché sotto processo con l’accusa di resistenza, detenzione di 60 grammi di hascisc.

Il fatto è che stavolta è finito giudizio anche perché cercando di divincolarsi dai carabinieri, li ha strattonati, ha commesso il reato di resistenza, ma solo, dice l’accusa, per fiondarsi verso le tre piantine di marijuana che custodiva in casa a Nuoro e mangiarsele. Probabilmente per far sparire ulteriori tracce.

Il processo per direttissima che lo vedeva imputato ieri è saltato per cause tecniche. Contena è difeso dall’avvocato Gianfranco Careddu. (v.g.)

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