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Nuoro

Città in comune all’attacco: «Così il Puc torna in aula»

Città in comune all’attacco: «Così il Puc torna in aula»

Polemica dopo l’annuncio dell’assessore Moro sul piano urbanistico comunale «Ma sono necessari altri passaggi: nuova pubblicazione, possibili osservazioni»

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NUORO. «Apprendere dall’assessore alla cultura e allo sport, gli ultimi parziali aggiornamenti dopo trent’anni di attesa, che il Puc di Nuoro è quasi terminato può solo farci piacere». La Città in Comune parte con una nota positiva, anche se sottolinea ironicamente le competenze politiche dell’assessore Leonardo Moro, assessore alla cultura e allo sport ma anche vicesindaco, che nei giorni scorsi ha assicurato che Nuoro avrà il suo Puc entro la fine di questo 2014. «Tutto ciò stride con le affermazioni del sindaco che in campagna elettorale affermava nel maggio 2010 “il Puc è virtualmente finito”. Superficialmente ignaro di ciò che ancora doveva accadere – sottolinea il gruppo di opposizione capitanato da Paolo Manca –. Per essere chiari fino in fondo, le esternazioni comparse l’altro ieri sul giornale meritano un completamento». «Lo strumento urbanistico ha subito dal 27 luglio 2014 la scadenza delle norme di salvaguardia comportando perciò, per tutti i cittadini nuoresi che dovessero usufruirne e per gli uffici, di doversi riferire al vecchio Prg (Piano regolatore generale comunale). Attualmente, quindi, il Prg è lo strumento urbanistico in vigore. Il Puc approvato dal consiglio comunale il 27 luglio è stato inviato in Regione per la verifica di coerenza. Tale verifica ha prodotto un ritorno dell’atto presso l’amministrazione perché permangono discordanze in particolare sulle norme tecniche, nel regolamento edilizio e manca la delibera di approvazione riguardante la individuazione di nuove aree trasformabili». La Città in Comune, insomma, blocca gli entusiasmi dell’amministrazione che sbandiera l’ok arrivato nei giorni scorsi dalla Regione.

«In sintesi, ad oggi si rendono indispensabili altri passaggi: nuova pubblicazione, nuove possibili osservazioni, nuovo dibattito in aula con il consiglio, nuovo invio in Regione per altro iter di verifica di coerenza. Sì, è tutto chiaro: il Piano urbanistico comunale dovrà ancora una volta essere riportato in aula. Niente di particolare se non fossero passati oltre trenta anni da quando si è iniziato a pensare a una città urbanisticamente diversa. Essere ottimisti è un gran pregio, ma forse per i nuoresi non è questo il caso. Essere chiari è un pregio e per questa ragione abbiamo ritenuto utile spiegarlo meglio ai cittadini». Una chiusura che lascia intrevedere tempi lunghi per l’approvazione definitiva di uno strumento di programmazione fondamentale come il Puc.

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