La giunta regionale scioglie il consiglio: arriva il commissario

Orani, è l’ultimo atto della crisi politica che durava da mesi Ora inizia l’attesa per l’appuntamento elettorale del 2015

ORANI. La giunta regionale nella seduta di ieri ha sciolto il Consiglio comunale e nominato il commissari, Franco Pani, chiamato ad amministrare il paese sino alle elezioni della prossima primavera. Il provvedimento dell’esecutivo del governatore Pigliaru è stato l’ultimo atto della crisi politica che si è aperta nei mesi scorsi, con il venire meno della maggioranza di centro-sinistra, eletta nel 2010 a sostegno del sindaco Pd, Franco Pinna. Una rottura interna proprio al partito del primo cittadino, con il passaggio di tre esponenti nei banchi avversari. L’atto decisivo è stata una mozione di sfiducia, che è arrivata nonostante gli appelli di Pinna alla riunione delle forze per portare a termine il mandato. Richiesta senza effetto, tanto che nei mesi scorsi è saltata l’ultima possibilità di approvare il bilancio consuntivo.

La Regione a quel punto ha provveduto alla nomina del commissario ad acta, la funzionaria Antonella Garippa, per chiudere la questione del documento contabile e predisporre le pratiche per lo scioglimento dell’assemblea civica. Una fine traumatica di una maggioranza che in partenza poteva sembrare granitica. Undici consiglieri appartenenti, oltre che al Pd, al partito della Federazione di Sinistra e a Rifondazione, che a Orani conserva il suo zoccolo duro, anche come eredità di un paese con una classe operaia forte (quella delle miniere) pronta ad accomunare le forze anche nel momento elettorale. Dall’altra 5 esponenti, con una componente sardista coadiuvata da alcuni indipendenti. Una presenza sempre vigile e agguerrita che nel momento propizio si è trovata su un piatto d’argento il sostegno dei democratici non più in linea con il sindaco, dopo la fiducia iniziale e la riconferma per un secondo mandato sullo scranno più alto della sala dell’antico convento. Ora inizia l’attesa per l’appuntamento elettorale del 2015, con una contesa che si annuncia ancora più difficile. Soprattutto se nella sinistra permarranno le divisioni. Situazioni non nuove a Orani. Basta tornare indietro di alcuni lustri per ricordare la sorprendente vittoria della democristiana Celestina Coi, che riuscì a incunearsi proprio nelle fratture del centro-sinistra.

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