La rinascita dell’Ortobene riparte dalla chiesetta
Messe domenicali da tutto esaurito, il dono di un mini-Redentore, nuovi arredi Costa, presidente di “Ultima spiaggia”: «Sarà una estate ricca di appuntamenti»
NUORO. Alle volte, il successo di una iniziativa, lo si legge nelle piccole cose: prima spuntano le nuove aiuole fiorite intorno alla chiesetta, poi arrivano i nuovi arredi e le messe domenicali con i banchi che registrano il tutto esaurito, poi ancora il dono speciale di una statua del Redentore in miniatura che un artista abile come Alfredo Bruno ha voluto regalare e che rappresenta la ciliegina sulla torta dopo il recupero delle antiche cumbessias completato l’anno scorso. Se non è un Rinascimento, per la chiesetta del Monte Ortobene, e per tutto ciò che ha intorno, poco ci manca.
Le piccole cose, per l’appunto. Quelle che per troppi anni, alla cima più cara ai nuoresi sono mancate eccome, e che ancora non sono finite. Il comitato Monte Ortobene-Ultima spiaggia che le ha promosse e realizzate una ad una in questi ultimi anni, non ha alcuna intenzione, infatti, di tirare i remi in barca e i progetti che riserva per il futuro, anche immediato, della zona, fanno brillare gli occhi al presidente Antonio Costa. Sarà che ci ha creduto tanto, nel piano di rilancio dell’Ortobene, sarà che negli ultimi due anni in particolare, insieme ai soci del comitato ha visto crescere tanti bei progetti al Monte, sarà anche che può contare su una schiera sempre più vasta di collaboratori, sostenitori, nuoresi pronti ad alzarsi le maniche per dare il loro contributo.
«Grazie a tutti – spiega infatti il presidente Costa – molti sono stati gli interventi fatti al santuario da parte del Comitato e grazie al sostegno della chiesa, e con il consenso entusiasta del parroco don Ciriaco Vedele. Intanto, una pulizia generale, poi il ripristino delle cumbessias storiche, grazie all’aiuto di amici e dei componenti dei gruppi folk di Nuoro. Oggi la chiesetta si presenta ai visitatori con le aiuole antistanti coltivate con tante piante fiorite, luminosa e semplice al suo interno, con gli arredi in parte nuovi donati dai sostenitori del comitato. Spiccano, tra tutti, i quadri di Vindice Satta e Mario Adolfi, poi un pregevole tavolino e una statuetta del Redentore realizzate da Alfredo Bruno».
Una vera rinascita della zona, insomma, che si può toccare con mano, ogni domenica, come oggi, quando la chiesetta in cima all’Ortobene si popola di tanti nuoresi che partecipano alla messa celebrata da don Ciriaco Vedele o don Salvatore Floris. Un appuntamento, questo domenicale, che mancava da tempo immemore, ma che i soci del comitato hanno voluto far rivivere insieme all’apertura tutti i giorni del santuario. Perché da qui, dicono, si riparte. Sempre dalle piccole grandi cose. Ma i progetti per il futuro e per l’estate che è ormai vicina sono davvero tanti e passano dal recupero del campo di bocce, all’apertura di un nuovo percorso ambientale intitolato “Mamudine”, senza dimenticare il ricchissimo programma di appuntamenti tra giugno, luglio e agosto tra trofei di mountain bike, concorsi di pittura, artigiani in mostra. Fino al 2 agosto con la terza edizione della fortunata manifestazione “A Su Connottu pro su Monte”, quando il parco in cime all’Ortobene si ripopola tra pranzi al sacco, profumi di carne arrosto, ed esposizioni di prodotti eno-gastronomici.
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