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Macomer, non si arresta l’emorragia di abitanti

di Tito Giuseppe Tola
Macomer, non si arresta l’emorragia di abitanti

Nel 2015 la cittadina del Marghine ha perso ancora residenti: con questa tendenza si rischia di arrivare sotto quota diecimila

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MACOMER. Si emigra di meno e cresce, anche se di poco, il numero delle nuove iscrizioni all’anagrafe, ma l’emorragia demografica non si arresta. La popolazione di Macomer continua a diminuire con lo stesso ritmo degli anni scorsi e invecchia. In provincia di Nuoro è il Comune con più di 5000 abitanti con l’età media più alta: 45,4 anni.

Il calo demografico. Nel 2015 Macomer ha perso 97 abitanti, uno in meno rispetto al 2014. Da tempo è il terzo centro della provincia di Nuoro per popolazione. Lo supera Siniscola e il sorpasso è avvenuto nel 2006. Se la tendenza sarà confermata anche nei prossimi anni, alla fine del 2017 la popolazione scenderà sotto i diecimila abitanti. Il calo demografico iniziato negli anni Novanta non si è mai arrestato e ha toccato le punte massime nel 2006 con un punto percentuale netto nel 2011 con -1,8% e una perdita secca di popolazione di circa 200 abitanti nello stesso anno. Alla fine del 2014 la popolazione di Macomer era di 10.283 residenti. Il 2015 ha chiuso con 10.186 residenti (4.956 maschi e 5.230 donne) con una calo di 97 abitanti.

I matrimoni diminuiscono. Nell’anno appena trascorso sono nati 59 bambini (28 maschi e 21 femmine) contro i 51 nati nel 2014. I morti sono 88 (45 maschi e 43 donne). Nel 2015 hanno trasferito la residenza a Macomer 136 nuovi cittadini (64 maschi e 62 donne), mentre quelli che l’hanno trasferita in altri comuni sono 166 (nel 2014 erano 182). La crisi non ferma i matrimoni. Lo scorso anno ne sono stati celebrati 39, dei quali 14 con rito civile, 16 con rito religioso nelle parrocchie cittadine e 9 in altri comuni. Macomer resta comunque il centro della provincia di Nuoro con popolazione superiore ai 5000 abitanti con la più alta percentuale di coniugati (47,8%) ed è il terzo comune con il minor numero di divorziati: 1,2 per cento. Lo precedono Dorgali e Oliena. Non è disponibile una statistica sulle coppie di fatto, che sono numerose. Il calo dei matrimoni è dovuto alla situazione economica legata alla mancanza di lavoro.

La fuga dei giovani. Vanno via soprattutto i giovani, molti dei quali sono studenti universitari che si trasferiscono fuori sede (molti anche nella penisola) per completare gli studi e ragazzi alla ricerca di un lavoro. Rientrano i più anziani, tra i quali molti emigrati che hanno raggiunto l’età della pensione e si stabiliscono a Macomer dove hanno casa. Il saldo migratorio è negativo per la gran parte dell’anno. Riporta il segno più ad aprile ed è in pareggio a giugno e luglio. Gennaio e agosto sono i mesi in cui l’anagrafe ha registrato il maggior numero di cancellazioni, 20 per mese.

Una città che invecchia. Macomer si spopola e invecchia. Il rapporto tra nascite e decessi è sbilanciato: 59 nuovi nati contro 88 persone decedute (nel 2015 era di 51 nati contro 91 decessi) con un saldo naturale negativo di 29 unità. Macomer è il comune della provincia di Nuoro con più di 5000 abitanti dove si registra il più basso tasso di natalità: 4,9 a fronte di una media provinciale di 6,6. Si tratta di un indice demografico che misura la frequenza delle nascite di una popolazione in un arco di tempo (un anno un anno). Praticamente è il rapporto tra il numero dei nati in quel periodo e la popolazione media. In 15 anni è quasi raddoppiato l’indice di vecchiaia.

In aumento gli stranieri. Negli ultimi anni a Macomer è cresciuto il numero degli stranieri e il 2015 ha confermato la tendenza. Nell’anno che si è concluso a Macomer erano presenti 236 stranieri pari al 2,29% della popolazione. Nel 2014 erano 226 e nel 2013 erano registrati all’anagrafe 203 cittadini provenienti da altre nazioni. L’età media degli stranieri più bassa rispetto ai macomeresi.

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