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Nuoro

l’ex assessore

«Conti in ordine? La giunta accende solo nuovi prestiti»

NUORO. «Altro che grande manovra finanziaria. L’amministrazione in carica ha rimpinguato le casse del Comune ricorrendo a un’anticipazione di liquidità, vale a dire un prestito richiesto alla Cassa...

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NUORO. «Altro che grande manovra finanziaria. L’amministrazione in carica ha rimpinguato le casse del Comune ricorrendo a un’anticipazione di liquidità, vale a dire un prestito richiesto alla Cassa Depositi e prestiti». Per Salvatore Daga, assessore al bilancio durante i cinque anni dell’amministrazione Bianchi , la giunta in carica farebbe bene a non dare i numeri. «L’amministrazione Bianchi, a fine mandato, ha lasciato nelle casse del Comune 2 milioni di euro. Se si aggiungono i 3 milioni di euro ottenuti con un prestito alla Cassa Depositi e Prestiti, poi i trasferimenti da parte della Regione e dello Stato, i conti sono fatti: si arriva a 9 milioni di euro. Ma non si può dire che si tratti di una grande manovra finanziaria come vogliono fare intendere». L’ex assessore critica la giunta in carica anche per il ritardo nel pagamento dei fornitori. «Innanzitutto vorrei ricordare a questa giunta che il pagamento delle fatture è un atto dovuto e non una gentile concessione dell’amministrazione – sottolinea Daga – Nel 2014 l’amministrazione Bianchi ha pagato 17 milioni e 752 mila euro di fatture. Nel 2015, nei cinque mesi durante i quali abbiamo amministrato – e cioè da gennaio a maggio – è stato saldato un totale di 6 milioni e 398 mila euro su un totale per l’intero anno di 12 milioni di fatture. Ora l’amministrazione in carica sta affrontando gli stessi problemi della precedente giunta: la difficoltà di governare senza avere la certezza dei tempi di erogazione dei trasferimenti da parte della Regione e del governo centrale. E questa è la situazione in cui si trovano tutti i comuni italiani, nessuno escluso».

Anche sui tempi di pagamento delle fatture per Daga l’amministrazione in carica non ha alcun merito. «Dal 2013 c’è l’obbligo per le amministrazioni di saldare i pagamenti entro 30 giorni e questo termine la giunta Soddu non lo sta rispettando. L’amministrazione guidata da Alessandro Bianchi si era imposta come obiettivo quello di ridurre il più possibile i tempi di pagamento anche per andare incontro alle esigenze delle imprese. Nei prini mesi del 2015 siamo scesi a 39 giorni». (g.z.)

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