Tumori, Succu chiede chiarezza
Macomer, il sindaco sollecita l’Asl di Nuoro a chiarire i dubbi e a inviare dati più precisi e completi
MACOMER. I dati del registro tumori riguardanti il Marghine hanno suscitato allarme, ma non convincono del tutto il sindaco di Macomer, Antonio Succu, il quale vuole vederci chiaro e fino in fondo. A fare chiarezza su una questione così delicata non ha contribuito la tempestività nel rispondere alla richiesta dei dati di dettaglio, i cosiddetti “dati grezzi” dell’indagine sui tumori nei distretti delle Asl di Nuoro e Lanusei, e quando la risposta è arrivata mancava degli elementi che Succu aveva sollecitato, per cui era inservibile allo scopo di capire come effettivamente stavano le cose. L’indagine, infatti, potrebbe contenere i dati della Planargia, che dal 2005 è passata alla provincia di Oristano, i quali falserebbero il quadro emerso dopo la pubblicazione, anche perché in Planargia l’incidenza delle malattie tumorali è più alta rispetto al Marghine. Questo aspetto è sottolineato dallo stesso responsabile del Registro tumori della Asl, Mario Usala, il quale scrive al commissario dell’azienda sanitaria che «occorre tenere presente che nel triennio 2003-2005 alcuni distretti ricomprendevano comuni che dal 2006 sono transitati in altre province».
Il fatto che non sia stata data risposta alla richiesta di conoscere i “dati grezzi” dell’indagine, cioè i numeri dei casi di tumore per tipo di malattia attribuiti ai singoli Comuni ha irritato il sindaco di Macomer. La prima richiesta con la quale Antonio Succu sollecitava i dati dal 2003 al 2012 sul numero dei residenti nei distretti sanitari di Nuoro, Macomer, Siniscola e Sorgono, che sono poi l’area dell’indagine sui tumori nel territorio della Asl, è stata inviata il 29 dicembre, ma è rimasta senza risposta. Nella stessa lettera si chiedeva di conoscere il numero dei casi di malattia tumorale dal 2003 al 2012 suddivisi per sesso, per tipi di tumore (polmone, mammella, prostata, fegato, colon retto, linfoma NH e «per il totale dei tumori incidenti ogni anno». Visto che non c’è stata risposta, il sindaco l’ha sollecitata con una seconda lettera il 4 gennaio. L’11 gennaio la risposta arriva, ma non chiarisce i dubbi. «In relazione dai dati allegati – si legge – si evidenzia che il trend di incidenza dei casi mostra una sostanziale stabilità». Praticamente non risponde. Nella lettera con la quale i dati vengono inviati al commissario Asl si precisa inoltre che di dati demografici sono reperibili nel sito dell’Istat, ma non si indicano i Comuni dai quali provengono quelli sui tumori e su quale popolazione incidono. Lunedì il sindaco ha scritto di nuovo al commissario della Asl. «Spero non sfugga ai dirigenti del registro né alla direzione Asl – si legge nella lettera – il pieno diritto della popolazione studiata, da me rappresentata non solo nella veste di sindaco di Macomer ma anche come presidente della Conferenza socio sanitaria territoriale, e non l’ovvietà dei dati reperibili sul sito Demo Istat». La necessità di capire come effettivamente stanno le cose, e possibilmente anche le cause che le hanno determinate, è fondamentale per poter operare delle scelte. «Rilevo l’atteggiamento più che corretto del commissario della Asl – conclude Succu –, non posso dire altrettanto del Registro tumori dal quale arrivano risposte parziali, se non reticenti».
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