Fiato sospeso in Comune: il Tar decide sul Puc
La Regione aveva presentato un ricorso per fermare il piano pubblicato a maggio Il Tribunale amministrativo regionale si pronuncerà entro sei giorni
Si è oramai giunti in dirittura finale per quanto attiene il futuro del Piano urbanistico comunale: entro il primo giorno di febbraio i giudici del Tribunale amministrativo regionale stabiliranno se deve continuare a " vivere", così come ritiene la maggioranza comunale di centrodestra guidata dal sindaco Massimo Cannas, o se deve essere "cassato" e fortemente corretto, come invece sostiene la Regione, con l'asessorato competente agli Enti locali. Nella popolazione, sale sempre più l'attesa per la decisione del Tar Sardegna. Come già detto, entro il primo giorno di febbraio, ovvero fra sei giorni, i giudici amministra giudici del Tar Sardegna andranno a sentenza sul ricorso presentato dalla Regione contro il Piano urbanistico comunale che la maggioranza comunale pubblicò sul Buras (Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna) il 28 maggio dello scorso anno. Anche due settimane fa, il sindaco Massimo Cannas ha ribadito che la sua maggioranza «attende con fiducia la sentenza del Tar», e anche che la popolazione «verrà subito informata di quanto verrà deciso». Il 17 dicembre dello scorso anno, giorno successivo’udienza dei giudici del Tar Sardegna in merito al ricorso presentato il 28 luglio dalla Regione, contro il Puc del Comune di Tortoli, la giunta comunale sottolineò: «I legali di entrambe le parti hanno manifestato le proprie osservazioni, ma il collegio dei giudici non ha emesso alcuna sentenza, “trattenendo” la causa per la decisione, che verrà depositata entro 45 giorni. l’Amministrazione comunale resta fiduciosa in attesa della prossima udienza, consapevole di aver tutelato uno strumento urbanistico concordato con la Regione sin dal 2006, nel rispetto delle normative vigenti e con l'unico obiettivo di dare regole certe e moderne alla comunità». Poco più di quattro mesi fa, il 16 settembre 2015, il Tar respinse la richiesta di sospensione dell'efficacia del Puc, che era stata presentata dalla Regione (assessorato agli Enti locali). In tale occasione venne emessa una nota: «L'amministrazione comunale, fiduciosa, rimane in attesa dell'udienza. La sentenza verrà comunque accolta con serenità e con la consapevolezza di aver difeso il Puc “concordato” con la Regione sin dal 2006, “adottato” nel 2010, “definitivamente approvato” nel 2013 dai rispettivi consigli comunali e pubblicato nel Buras nel 2015».
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