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Nuoro

Bortigali, incontro fra culture

Bortigali, incontro fra culture

Una giornata di festa nel segno dell’amicizia, con danze, cori ed esibizioni di cavalieri e amazzoni

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BORTIGALI. Una festa di ritmi, canti e colori che ha coinvolto l’intero paese ha chiuso “Boghes de pedde e sonos de ula” (Voci di pelle e suoni di gola), titolo della manifestazione organizzata dall’associazione culturale Sas Enas impegnata da anni nella riscoperta delle tradizioni del Marghine. Le voci di pelle sono quelle dei ritmi dei tamburi con i quali un gruppo senegalese ha accompagnato le danze tradizionali del paese d’origine alle quali ha dato vita lungo le vie del centro storico, ma anche l’esibizione, accompagnata al pianoforte, del soprano di origini bortigalesi Susanna Carboni; i suoni di gola sono quelli gutturali del canto a tenore che a Bortigali addolcisce il timbro nella versione a cuncordu che accompagna i riti della Settimana Santa.

La serata di musiche e canti itineranti, animati anche dai gruppi a cuncordu Orolo e Santu Padre, è stato organizzato in collaborazione col comitato per i Festeggiamenti del ferragosto 2016 e ha chiuso il ricco e riuscito programma di celebrazioni iniziate il 2 agosto con la festa patronale. La manifestazione è partita dalla piazza principale seguendo un percorso in centro che ha toccato i luoghi più suggestivi e caratteristici del paese: il centro storico con gli architravi e le cornici aragonesi in trachite di porte e finestre, gli angoli con i poggioli in legno delle vecchie case che ancora si conservano, le strade dove si affacciano palazzi che ricordano i fasti del passato, i vicoli dove non passano le macchine sui quali si affacciano architetture di fine Ottocento ancora intatte e la zona di Funta Ezza dove sembra di percorrere le vie di un’altra epoca.

La manifestazione di Bortigali è diversa dai “Cantos in carrela” di Santu Lussurgiu. Si ispira a un’altra iniziativa avviata negli anni Novanta e poi interrotta, che l’associazione San Enas e il comitato del Ferragosto 2016 ripropongono ora in chiave rivisitata. La manifestazione itinerante di canti e suoni ha coinvolto la gente, che ha risposto con entusiasmo. Lungo le vie dove si è suonato, cantato e ballato il vicinato ha fatto sentire il calore dell’ospitalità allestendo dei banchetti sui quali sono stati offerti assaggi con salumi, pane, formaggio e dolci accompagnati dall’immancabile vino. Il tutto in un momento di aggregazione e socializzazione che è andato avanti fino a tarda sera. (t.g.t.)

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