La Nuova Sardegna

Nuoro

Testimonzos, il Tar blocca 100 espropri

di Stefania Vatieri
Testimonzos, il Tar blocca 100 espropri

Il giudice amministrativo dà ragione ai lottisti del consorzio Sa Cuncordia. Subito sospesa l’ordinanza del Comune

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NUORO. Il Tar della Sardegna boccia l’ordinanza di esproprio dei terreni di Testimonzos varata dal Comune di Nuoro. Con un decreto cautelare il Tribunale amministrativo sardo ha accolto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza del 26 giugno scorso formulata da un gruppo di lottisti rappresentati dagli avvocati Benedetto Ballero e Daniele Succu del foro di Cagliari.

Per i giudici del Tar, che hanno fissato l’udienza pubblica di merito per 14 novembre 2018, «il provvedimento di requisizione in contestazione risulta essere stato emanato in assenza dei relativi presupposti, in ordine al fatto che il Comune nuorese non ha proseguito il procedimento relativo a una possibile “regolarizzazione” della questione controversa ai sensi dell’articolo 43 del Piano urbanistico comunale di Nuoro».

«Con il ricorso – spiegano gli avvocati dello studio legale associato Ballero – si è contestato, in primis, il vizio di violazione e falsa applicazione dell’articolo 43 del Puc e la contraddittorietà con gli atti già adottati – spiegano –. Lo strumento di pianificazione urbanistica di Nuoro, che risale al 2015, aveva previsto al fine di risanare le aree di Testimonzos, l’approvazione di un piano di riqualificazione urbanistica (borghi agro-turistici e circostante zona inedificabile) da realizzarsi attraverso un consorzio urbanistico entro cinque anni dall’adozione del Puc».

«Ovvero entro il 2020 – sottolineano in una nota Benedetto Ballero e Daniele Succu, i legali dei lottisti che hanno presentato ricorso –. Il Consorzio denominato Sa Cuncordia, è stato costituito pochi mesi dopo l’approvazione del Piano, per l’esattezza il 7 agosto 2015. Il Comune, tuttavia, dopo due anni dall’approvazione dello strumento urbanistico ha ritenuto di adottare il provvedimento impugnato senza aspettare la scadenza del termine indicata dal Puc – proseguono –. In secondo luogo, si è obiettato il vizio di eccesso di potere per carenza di motivazione, dal momento che non è stata effettuata alcuna ulteriore istruttoria in merito all’esistenza dei presupposti della lottizzazione abusiva con riferimento non all’intera area considerata ma con riguardo agli specifici lotti dei singoli ricorrenti». E dunque «valutata positivamente, ad un primo esame, la probabilità dell’esito favorevole del ricorso», il Tribunale amministrativo ha ordinato l’inefficacia dell’atto amministrativo numero 116 che prevedeva appunto «la sospensione immediata della lottizzazione abusiva e di tutte le opere in corso», con conseguente acquisizione a decorrere dei novanta giorni «al patrimonio disponibile del Comune».

Un risultato che per i lottisti barbaricini assume più i contorni di una conferma di ciò che già da tempo sospettavano. Al centro del provvedimento, partito il 26 giugno dagli uffici del settore Urbanistica del Comune nuorese e indirizzato ad oltre cento lottisti di Testimonzos, ci sarebbe una presunta lottizzazione abusiva e la conseguente acquisizione al Patrimonio disponibile del Comune di una fetta di 200 ettari di terreni, dove attualmente abitano circa 150 cittadini. Un provvedimento definito insensato da numerosi abitanti della zona Predas Arbas-Testimonzos, colpiti negli anni da centinaia di ordinanze, proprio nel momento in cui stava prendendo piede l’atteso piano di risanamento edilizio per Testimonzos e le aree vicine (da Corte a Gavotele fino a Murichessa). La sanatoria inserita nel Puc approvato a febbraio 2015, aveva infatti il chiaro obiettivo di normalizzare una volta per tutte l’area sud ovest della città, Testimonzos appunto, attraverso un consorzio urbanistico composto dai proprietari dei terreni. L’obiettivo era, ed è ancora oggi, quello di concentrare le abitazioni in quattro borghi rurali, e accollare equamente tutti gli oneri di urbanizzazione ai proprietari dei terreni. Ma nonostante il nome evocativo, il consorzio battezzato Sa Cuncordia e costituito due anni fa, ha raccolto nel tempo pochissime adesioni proprio a causa dell’incertezza causata dai provvedimenti di esproprio inviati ai lottisti di Testimonzos dal Comune barbaricino.



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