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Nuoro

L’omaggio dei carabinieri alla Virgo fidelis

L’omaggio dei carabinieri alla Virgo fidelis

Il comando provinciale dell’Arma celebra la santa patrona nella chiesetta della Solitudine

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NUORO. Santa messa in onore della Virgo fidelis, patrona dell’Arma dei carabinieri, ieri mattina nella chiesetta della Madonna della Solitudine. La funzione religiosa è stata celebrata da don Giovanni Maria Chessa, parroco della cattedrale di Santa Maria della Neve, alla presenza del comandante provinciale dei Carabinieri di Nuoro, colonnello Franco Di Pietro, del prefetto Carolina Bellantoni, del sindaco di Nuoro Andrea Soddu, di tutte le altre autorità civili e militari delle varie istituzioni della Provincia, nonché dei militari in congedo dell’Associazione nazionale carabinieri, degli organismi di rappresentanza militare e di numerosi carabinieri dei vari gradi in servizio nella provincia.

La celebrazione della Virgo fidelis risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo fidelis patrona dei carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre: data in cui la cristianità celebra la festa liturgica della presentazione di Maria Vergine al tempio. A seguire, ieri mattina nella chiesa della Solitudine, si è svolta la commemorazione dell’anniversario della Battaglia di Culqualber. Il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, nella quale un intero battaglione di carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, andata avanti per tre mesi, del caposaldo di Culqualber.

Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio.

Alla bandiera dell’Arma dei carabinieri fu conferita, per quel fatto d’arme, la seconda medaglia d’oro al valore militare, dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla prima guerra mondiale.

Con la “Virgo fidelis”, a conclusione della cerimonia, sempre ieri mattina nella suggestiva chiesetta ai piedi del monte Ortobene, l’Arma ha celebrato anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i carabinieri e per l’Onaomac (Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei carabinieri) un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi.



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