olianese a badu ’e carros
Minacce in carcere, assolto Deiana
Già all’ergastolo per Manasuddas, era stato accusato ingiustamente
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NUORO. «Signor giudice, io non ho mai minacciato nessuno, in carcere. Non lo avrei potuto fare neanche volendolo: eravamo in sei, in cella, quella notte perché c’era sovraffollamento. Ma in ogni caso non ho mai minacciato nessuno»: poco prima che il giudice monocratico, Teresa Castagna si ritiri in camera di consiglio per decidere il suo destino giudiziario, Mario Deiana – l’olianese che sta scontando un ergastolo, in via definitiva, per il duplice omicidio del pozzo di Manasuddas – prende la parola e chiede di fare quelle che il codice definisce “dichiarazioni spontanee”.
Poco dopo, al termine di una breve camera di consiglio, il giudice lo dichiara “assolto”, perché il fatto non sussiste, dall’accusa di aver minacciato, nel 2010, un suo compagno di cella a Badu ’e carros: il gavoese Roberto Ciuco. E lo stesso giudice, così come ha richiesto poco prima anche il pm, decide di trasmettere gli atti in Procura perché valuti la testimonianza resa da Ciuco in udienza: quando aveva detto che Deiana non lo aveva mai minacciato. L’episodio per il quale Mario Deiana ieri mattina è stato poi assolto, come aveva chiesto il suo avvocato Antonello Cucca, risale al 2010, e all’epoca nella quale Deiana era a Badu ’e Carros in regime di custodia cautelare, nell’attesa che si definisse il processo che lo vedeva tra gli imputati per il duplice omicidio scoperto nel pozzo di Manasuddas, vicino a Oliena.
Secondo quanto era emerso a sorpresa proprio nel corso di quel processo di primo grado, stando a quanto raccolto dalla polizia, Deiana una sera aveva minacciato Roberto Ciuco che a quell’epoca frequentava la superteste del processo di Manasuddas – la giovane di Oliena che con le sue dichiarazioni aveva di fatto accusato Deiana e i suoi co-imputati per il duplice omicidio.
Lo stesso Roberto Ciuco, tuttavia, chiamato a processo a deporre come teste, qualche udienza fa aveva negato con forza di aver mai accusato Deiana di minacce. E ieri, la sua versione, è stata ribadita anche dall’imputato Deiana.
Ieri, dunque, il pm ha chiesto l’assoluzione di Deiana, e la trasmissione degli atti in Procura per valutare se Ciuco abbia testimoniato il falso. Il giudice ha accolto entrambe le richieste, e ha accolto anche la richiesta di assoluzione sollecitata dal difensore di Mario Deiana, Antonello Cucca. (v.g.)
Poco dopo, al termine di una breve camera di consiglio, il giudice lo dichiara “assolto”, perché il fatto non sussiste, dall’accusa di aver minacciato, nel 2010, un suo compagno di cella a Badu ’e carros: il gavoese Roberto Ciuco. E lo stesso giudice, così come ha richiesto poco prima anche il pm, decide di trasmettere gli atti in Procura perché valuti la testimonianza resa da Ciuco in udienza: quando aveva detto che Deiana non lo aveva mai minacciato. L’episodio per il quale Mario Deiana ieri mattina è stato poi assolto, come aveva chiesto il suo avvocato Antonello Cucca, risale al 2010, e all’epoca nella quale Deiana era a Badu ’e Carros in regime di custodia cautelare, nell’attesa che si definisse il processo che lo vedeva tra gli imputati per il duplice omicidio scoperto nel pozzo di Manasuddas, vicino a Oliena.
Secondo quanto era emerso a sorpresa proprio nel corso di quel processo di primo grado, stando a quanto raccolto dalla polizia, Deiana una sera aveva minacciato Roberto Ciuco che a quell’epoca frequentava la superteste del processo di Manasuddas – la giovane di Oliena che con le sue dichiarazioni aveva di fatto accusato Deiana e i suoi co-imputati per il duplice omicidio.
Lo stesso Roberto Ciuco, tuttavia, chiamato a processo a deporre come teste, qualche udienza fa aveva negato con forza di aver mai accusato Deiana di minacce. E ieri, la sua versione, è stata ribadita anche dall’imputato Deiana.
Ieri, dunque, il pm ha chiesto l’assoluzione di Deiana, e la trasmissione degli atti in Procura per valutare se Ciuco abbia testimoniato il falso. Il giudice ha accolto entrambe le richieste, e ha accolto anche la richiesta di assoluzione sollecitata dal difensore di Mario Deiana, Antonello Cucca. (v.g.)
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