I ragazzi del “Satta” celebrano il Vate
di Alessandro Mele
Un convegno del Liceo pedagogico intitolato al poeta L’uomo e il letterato nelle testimonianze di Guiso e Pau
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NUORO. Si è tenuto nella mattinata di ieri un convegno organizzato dai ragazzi del Liceo Pedagogico Sebastiano Satta di Nuoro ideato per celebrare i 150 anni dalla nascita dell'omonimo vate nuorese. A intervenire come relatori nel dibattito la studiosa Angela Guiso e Annico Pau, che hanno approfondito la figura del letterato nuorese non solo dal punto di vista del personale percorso di vita ma anche artistico attraverso l'analisi di alcune sue opere che, lette dagli studenti dell'ex istituto magistrale, sono state accompagnate dalle note degli strumenti suonati da alcuni ragazzi iscritti al corso musicale. «Possiamo dirci molto soddisfatti del lavoro svolto dai ragazzi – afferma la preside dei due istituti Carla Rita Marchetti – che cercano sempre di offrire delle giornate di qualità; oltre agli interventi degli esperti abbiamo presentato anche la scultura dell'artista bittese Diego Asproni che rappresenta le tematiche degli ultimi 150 anni di storia della Sardegna».
Tanti ragazzi, dalla prima alla quinta superiore, hanno dunque voluto approfondire tematiche di storia e la letteratura sarda, che posso essere affrontate solamente aprendo questo genere di finestre che talvolta suppliscono alla mancanza delle nozioni su questi autori sui libri di testo. A collaborare con il Liceo Satta, anche una classe del Liceo Artistico che ha riprodotto un murale all'interno del Liceo di via ia Deffenu su "Vespro di Natale", uno dei più celebri componimenti di Satta.
Il convegno legato alle celebrazioni sattiane è stato voluto in concomitanza con l'80° anniversario della nascita del Liceo dedicato al poeta nuorese, uno degli istituti più longevi della città che ancora oggi accoglie i suoi numerosi studenti nello storico edificio di via Deffenu.
«Sono particolamente orgogliosa di guidare il Liceo Satta – ha affermato la preside – che è stato capace di distinguersi nel tempo per l'organizzazione di tante iniziative di pregio. Una sola nota dolente: siamo stati costretti a svolgere questa iniziativa qui all'istituto Ciusa (altro istituto diretto dalla dirigente) a causa di un grave problema strutturale. L'aula magna dell'edificio di via Deffenu presenta infatti dei gravi problemi al tetto a causa anche di infiltrazioni. Stiamo ancora aspettando l'intervento della Provincia per il locale che allo stato attuale è praticamente inagibile. Da un po' di mesi – conclude la dirigente scolastica Carla Marchetti – chiediamo ospitalità in più posti per le nostre iniziative e siamo fiduciosi sul fatto di poter tornare al più presto a casa».
Tanti ragazzi, dalla prima alla quinta superiore, hanno dunque voluto approfondire tematiche di storia e la letteratura sarda, che posso essere affrontate solamente aprendo questo genere di finestre che talvolta suppliscono alla mancanza delle nozioni su questi autori sui libri di testo. A collaborare con il Liceo Satta, anche una classe del Liceo Artistico che ha riprodotto un murale all'interno del Liceo di via ia Deffenu su "Vespro di Natale", uno dei più celebri componimenti di Satta.
Il convegno legato alle celebrazioni sattiane è stato voluto in concomitanza con l'80° anniversario della nascita del Liceo dedicato al poeta nuorese, uno degli istituti più longevi della città che ancora oggi accoglie i suoi numerosi studenti nello storico edificio di via Deffenu.
«Sono particolamente orgogliosa di guidare il Liceo Satta – ha affermato la preside – che è stato capace di distinguersi nel tempo per l'organizzazione di tante iniziative di pregio. Una sola nota dolente: siamo stati costretti a svolgere questa iniziativa qui all'istituto Ciusa (altro istituto diretto dalla dirigente) a causa di un grave problema strutturale. L'aula magna dell'edificio di via Deffenu presenta infatti dei gravi problemi al tetto a causa anche di infiltrazioni. Stiamo ancora aspettando l'intervento della Provincia per il locale che allo stato attuale è praticamente inagibile. Da un po' di mesi – conclude la dirigente scolastica Carla Marchetti – chiediamo ospitalità in più posti per le nostre iniziative e siamo fiduciosi sul fatto di poter tornare al più presto a casa».
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