L’influenza ferma la sfida di Lobina

L’alpinista ha dovuto rinunciare a scalare il monte Manaslu L’obiettivo era raggiungere gli ottomila senza ossigeno

NUORO. Angelo Lobina, il primo sardo ad aver scalato l’Everest e affrontato con successo le Seven Summits, ovvero la conquista delle vette più alte dei sette continenti, ha dovuto abbandonare l’ultima impresa alla quale lavorava da mesi: raggiungere un altro ottomila in Himalaya (il monte Manaslu, 8163 metri) senza l’aiuto dell’ossigeno. Putroppo in Nepal lo sportivo nuorese è stato colpito da una brutta influenza che ha sconsigliato di proseguire. Lo ha spiegato lui stesso in un messaggio pubblicato nella sua pagina facebook.

«Gli ultimi 15 giorni di questa spedizione – scrive Lobina – sono stati caratterizzati da una brutta influenza con conseguenze anche allo stomaco. Pensavo di essere riuscito a tenerla quantomeno sotto controllo dopo essere sceso al villaggio di Samagaon ma nel tentativo di vetta dei giorni scorsi purtroppo sono stato subito male, ho tentato di andare avanti e sono arrivato a campo 2 ma la situazione era insostenibile. La mia esperienza mi ha detto che andando avanti la situazione sarebbe precipitata con conseguenze gravi e sarei stato una persona da gestire. Questa influenza non mi consentiva di mangiare e di bere per cui ho trascorso tre giorni in quota quasi digiuno, fatto che naturalmente mi ha indebolito tantissimo e l'unica alternativa intelligente era scendere».

Lobina è comunque entusiasta del suo tentativo. «Purtroppo questa volta la torta è venuta senza ciliegina ma sono comunque contento perché è stata un'esperienza fantastica! La preparazione è durata un anno durante il quale ho avuto l'onore ed il piacere di incontrare tante belle persone e tanti amici e anche qui in Nepal ho avuto la fortuna di conoscere delle persone davvero molto valide. L'esperienza è stata davvero profonda, bellissima. Adesso mi sto attivando per raggiungere Kathmandu e quindi sarò di rientro in Italia tra qualche giorno. Mando un abbraccio a tutti coloro che hanno creduto in me, che mi hanno supportato, incitato, voluto bene. Siete stati importanti per il morale della spedizione.Quindi grazie di cuore, ci vedremo presto in Sardegna».

Angelo Lobina ha 57 anni e fa il commerciante. Ha cominciato con l’arrampicata in Supramonte e via via si è specializzato in alpinismo affrontando sfide sempre più difficili. (p.me.)

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