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L’opposizione: via la giunta Soddu, arrivi il commissario

di Francesco Pirisi

NUORO. L’opposizione politica in consiglio comunale a Nuoro chiede la fine dell’esperienza dell’amministrazione civica, dopo i rilievi sulla gestione da parte della Corte dei conti. A parlare sono...

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NUORO. L’opposizione politica in consiglio comunale a Nuoro chiede la fine dell’esperienza dell’amministrazione civica, dopo i rilievi sulla gestione da parte della Corte dei conti. A parlare sono Tore Daga e Leonardo Moro, due ex amministratori dell’ultimo governo municipale di centro-sinistra: «Alla luce dell’ennesimo segnale è chiaro che la giunta Soddu non può rimanere in carica oltre la naturale scadenza del mandato. Piuttosto – dichiarano Daga e Moro –. Occorre un commissario regionale che traghetti la nostra città alle prossime elezioni, una volta terminata l’emergenza sanitaria».

I due esponenti politici, già in campo in previsione del voto con la lista Progetto Nuoro 20-25, ritengono che il dopo-Soddu debba essere caratterizzato da un governo di “solidarietà comunale”: «Dovranno contribuirvi forze politiche responsabili e capaci, che siano in grado di “sanificare” la cattiva amministrazione attuale».

Già polemici su tutta linea durante il governo municipale, a Daga e Moro viene per così dire incontro la deliberazione dei giudici contabili. Il sindaco e la sua maggioranza sono stati richiamati per i ritardi nell’approvazione dei consuntivi, così come su alcuni errori nella collocazione delle risorse nel bilancio, dentro gli accantonamenti invece che tra le somme vincolate. Altre pecche rilevate dalla Corte dei conti, i limiti nella riscossione delle tasse e i ritardi nell’impiego dei fondi.

L’intervento più consistente è l’ordine della Corte che sia decurtato da 31 a circa 20 milioni il trasferimento della Regione al Comune per far fronte al pagamento dei debiti per espropri. Cosa che toglie smalto all’azione di Soddu e della sua giunta di risanare un ente ereditato con un forte indebitamento.

Sulle pecche nella gestione finanziaria non è meno duro Francesco Manca, dirigente del Pd: «La situazione contabile e finanziaria dimostra criticità e limiti che in un momento come questo meritano attenzione e il lavoro di una figura per sistemare il bilancio. Tutto questo anche se si tiene presente che il programma finanziario 2020 - 2022 deve ancora essere approvato».

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