La Nuova Sardegna

Nuoro

Area pedonale, sperimentazione ferma

di Francesco Pirisi
Area pedonale, sperimentazione ferma

Boi: «Mancano gli elementi per la valutazione il periodo dell’assestamento»

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NUORO. La giunta comunale valuterà a breve termine l’andamento della sperimentazione nel Corso Garibaldi dell’Apu, l’area pedonale urbana. Ma sarà un’analisi con molte difficoltà e pochi punti di riferimento. Con la chiusura agli spostamenti per via dell’emergenza sanitaria, nel Corso non è passato in pratica più nessuno, né le auto, già bloccate dall’Apu, ma neppure i pedoni, per i quali era stata disegnata la nuova disciplina. L’assessora del Traffico, Maria Boi: «La sperimentazione che era stata programmata per quattro mesi, alla fine si è fermata a uno e mezzo. Preoccupati di non poter gestire la situazione, i primi a chiudere sono stati proprio i commercianti, in anticipo addirittura rispetto al decreto del governo».

Con la zona pedonale si è partiti alla vigilia delle festività natalizie. La via era stata interdetta al traffico delle auto, se si escludono quelle dei mezzi di soccorso, disabili e anche dei residenti, quest’ultimi tuttavia con il divieto di sostarvi oltre 15, 20 minuti. Al posto delle auto le fioriere e le oasi verdi, in corrispondenza delle svolte per piazza delle Poste, via Angioi e piazza San Giovanni. Una scelta non pacifica, quella dell’amministrazione di Andrea Soddu. Tra le voci contrarie quelle dei residenti, ma soprattutto dei negozianti.

La loro preoccupazione di ritrovarsi, addirittura sotto le feste, senza quell’afflusso di clienti, necessario per riequilibrare i conti non sempre rosei di un anno di vendite. Il bilancio è rinviato e con esso la decisione se passare o meno al regime dell’Apu in via definitiva. Maria Boi: «Non ci sono gli elementi per la valutazione. Il primo periodo, nel quale i cittadini erano ancora liberi di muoversi, è stato quello dell’adattamento. Mentre ci manca una valutazione sul tempo dell’assestamento».

Se non sono consentiti giudizi complessivi, l’assessore Boi crede di poterne dare di parziali: «A fine gennaio ci si è incontrati con i commercianti. I problemi emersi erano spesso di carattere interpretativo della disciplina, che qualcuno non si era neppure letta, con la convinzione che tutto fosse vietato».

L’assessore parla poi dei posteggi, nota dolente della questione. Perché le aree di sosta al Corso sono state spazzate via dall’Apu.

Le alternative studiate nel piano, quelle nelle vie limitrofe e nei silos di piazza Italia e Vittorio Emanuele, non sono state giudicate adeguate, pur in presenza di sconti ed esenzioni totali. Boi: «Nonostante quel che si è detto il saldo è stato positivo. Perché i 20 posti-auto del Corso, sono diventati quasi 50, considerato che è stata liberata la zona sotto il tribunale. Ma credo sia significativo il fatto che in tanti abbiamo deciso di utilizzare i due parcheggi coperti, grazie anche agli sconti per gli abbonamenti».

La questione ora ritornerà all’esame della giunta e della maggioranza consiliare. L’ipotesi più probabile è che si allunghi la fase sperimentale dell’Apu. Non senza qualche preoccupazione sulla possibilità di risolvere alcune delle altre questioni poste dai commercianti.

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