Marciapiedi conteso finisce in Procura

Continua lo scontro tra Comuni. Chiesto l’intervento del prefetto

LOTZORAI. Questo marciapiedi non s’ha da fare. Eppure lungo la via Gennargentu – siamo a Lotzorai, nella frazione a mare di Tancau, nel tratto in cui confluisco le vie Oronnoro e Olcoè, ricadenti in territorio di Baunei – un marciapiedi è comparso eccome, nei giorni scorsi, interrompendo di fatto viabilità e accesso non solo ai residenti della zona, tutti tra l’altro di Santa Maria Navarrese (Baunei). E se risvegliarsi con un marciapiedi davanti a casa è stato sorprendente, ancora di più lo è stato vedere che nella planimetria del progetto definitivo-esecutivo – approvato con delibera di giunta n° 3 dall’amministrazione guidata da Antonello Rubiu, sindaco di Lotzorai, nel marzo del 2016, con tanto di autorizzazione da parte dell’Ufficio tutela del paesaggio – il marciapiedi contestato non compare affatto, cioè non era previsto: ci sono quelli da demolire e rifare, quelli da realizzare ex novo e quelli esistenti, ma l’incrocio fra la via Gennargentu e l’ingresso che collega le due vie in territorio baunese è libero. Intervento che ha suscitato l’ira a dir poco funesta del primo cittadino di Baunei, Salvatore Corrias, il quale ha chiamato in causa il prefetto di Nuoro, Luca Rotondi, oltre che la Procura di Lanusei, con due distinte note, l’ultima in ordine di tempo protocollata in data di ieri, facendo rilevare – a partire proprio dai documenti cartografici pubblicati sul sito istituzionale del comune di Lotzorai – come «siano stati eseguiti dei lavori – si legge nella nota – che, oltre a interdire detto accesso, risultano a oggi illegittimi sotto il profilo edilizio e paesaggistico». Intanto, a Lotzorai, i telefoni di uffici e amministratori squillano senza risposta. (c.c.)

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