La lunga storia dell’aeroporto chiuso da 9 anni

Tortolì, a luglio è scaduto l’avviso dell’indagine di mercato di AliArbatax per affidarlo in concessione

TORTOLÌ. Sabato saranno trascorsi nove anni esatti dalla chiusura dell’aeroporto. Nel 2011, l’aeroporto – unico in tutta la provincia di Nuoro – aprì solo per due mesi: dall’8 agosto fino al 10 ottobre, in mini continuità territoriale e con pochi voli. Poi più niente, a parte le promesse di bandi internazionali per la vendita e la gestione andati a vuoto. Lo scorso 21 luglio, è scaduto l’avviso pubblico con il quale l’AliArbatax spa in liquidazione – proprietaria dello scalo, e partecipata al 100 per 100 dal Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra – ha inteso effettuare un’indagine di mercato «per manifestazione di interesse per l’espletamento di procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara per l’affidamento della concessione della gestione dell’aeroporto».

A quanto si è saputo, al 21 luglio è giunta una sola manifestazione d’interesse da un imprenditore della Penisola. Poi più nulla. La sopracitata procedura è finalizzata a concedere la gestione per un periodo minimo di quattro anni (prorogabili poi per altri quattro) decorrenti dalla data di affidamento a un prezzo a base d’asta (per l’intero quadriennio) non inferiore a 250mila euro, esclusa l’Iva. Fra l’altro, l’operatore dovrà farsi carico di tutti i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari anche per la riapertura dello scalo, quantomeno come aviazione generale, entro il 28 febbraio 2021. Come venne annunciato a metà dicembre dello scorso anno dall’allora presidente del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, Matteo Frate, esiste un contratto di affitto con il Dass (Distretto aerospaziale dlela Sardegna) che prevede che alcuni spazi della struttura aeroportuale tortoliese siano assegnati in modo esclusivo al Distretto e che l’utilizzo della complessiva struttura aeroportuale sia esercitato in via prevalente (ma non esclusiva) dal Dass nel periodo dal 15 ottobre al successivo 15 maggio. Mentre nel restante periodo l’utilizzo prevalente sarà esercitato dall’operatore. Ma senza un gestore dello scalo aereo, non si potrà dare reale attuazione al contratto d’affitto con il Distretto aerospaziale della Sardegna.

Lo scalo aereo venne riaperto, per la terza volta nella sua storia, a settembre 1993 dall’imprenditore turistico locale Giorgio Mazzella, con l’allora società di famiglia AliArbatax (che poi vendette, in due tranches, al Consorzio industriale). Mazzella lo “inaugurò” con un volo di turisti proveniente dall’aeroporto Ronchi dei Legionari (Trieste). Si trattava di un Atr-42 dell’Air Dolomiti. Da allora, lo scalo aereo di terzo livello crebbe di anno in anno, con un sempre maggiore numero di passeggeri trasportati (fino a 54mila) intorno al 1999. Dal 1994 fino al 2011 in 17 anni, i passeggeri trasportati sono stati 599.628. (l.cu.)

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