Torpè, le scuole restano chiuse per sette giorni

Lo ha deciso il primo cittadino dopo aver consultato il preside e aver registrato un aumento di contagi

TORPÈ. Dopo il sindaco di Posada, anche il primo cittadino di Torpè decide di lasciare a casa per una settimana gli alunni che frequentano le scuole del paese. Una decisione che il sindaco Martino Sanna ha preso dopo essersi consultato con il dirigente scolastico a causa dell’aumento delle persone positive.

Numeri che certo non possono essere paragonati a quelli di altri centri del circondario ma che anche in paese, stanno generando timori e preoccupazione tra i residenti. Dopo i cinque casi segnalati il 29 ottobre scorso, due giorni fa il sindaco ha dato notizia di un nucleo famigliare composto da tre persone risultato positivo e di un’altra persona ricoverata in ospedale a Olbia.

Oltre ad augurare buona guarigione a tutti, Sanna aveva ribadito il rispetto delle regole dettate dal dpcm evitando gli assembramenti e tutte quelle situazioni che potrebbero portare a nuovi contagi. In quest’ottica, il sindaco ha quindi deciso di evitare qualsiasi contatto tra studenti e disposto la chiusura delle scuole con le lezioni che sino a lunedì prossimo, saranno svolte a distanza utilizzando tablet e computer. Stessa situazione anche a Posada dove la scorsa settimana, si era registrata una positività a scuola. Bambini a vasa e lezioni in collegamento video In attesa che l’Ats comunichi l’esito dei tamponi che sono stati predisposti su sei bambini e nove insegnanti. A causa del super lavoro nelle strutture sanitarie ci vorranno ancora alcuni giorni per sapere l’esito dei test.

La speranza è che non vi siano ulteriori contagiati e la scuola possa riaprire regolarmente ma nel frattemp per scurezza, il sindaco Salvatore Ruiu ha disposto già da lunedì la sospensione dell’attività didattica per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria sino al 16 novembre. (s.s.)

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