Oncologia, nessun taglio alle postazioni

Il reparto dell’ospedale trasloca ma le “poltrone” per la chemio restano venti. In terapia intensiva altri 13 nuovi posti

NUORO. C’è voluta la denuncia della Nuova Sardegna per far ingranare la retromarcia alla Regione. Dopo l’estenuante balletto (durato oltre un mese) delle promesse fatte e poi regolarmente mancate, stavolta è fatta: il reparto di oncologia trasloca, ma le “poltrone” per i trattamenti chemioterapici non saranno dimezzate. Venti erano e venti resteranno, al San Francesco. Significa che i pazienti hanno vinto la loro battaglia: nulla cambierà, salvo il piano dell’ospedale cui accedere. E significa anche che il commissario straordinario di Ats-Ares Massimo Temussi è stato di parola. «Le terapie oncologiche saranno garantite a tutti» aveva detto ieri alla Nuova rassicurando la Sardegna intera e non soltanto i 400 pazienti in trattamento a Nuoro. «Come avevamo promesso – sottolinea il commissario Temussi – siamo riusciti a trovare le soluzioni per garantire lo stesso numero di postazioni ed erogare, così, lo stesso numero di terapie di prima per tutti i pazienti».

Nell’ordine di servizio che imponeva il trasloco, infatti, era anche previsto che le postazioni per la chemioterapia passassero da venti a tredici. Un taglio drastico che sarebbe stato compensato con «terapie suddivise su diversi turni, mattina e pomeriggio, nell’arco della settimana, così da assicurare lo stesso numero di prestazioni», sono le parole usate da Temussi. Pronto anche ad assumere nuovo personale medico specialistico (ieri avrebbe dovuto incominciare a scorrere le graduatorie di 26 oncologi) pur di garantire a tutti il diritto alla salute. Restava, tuttavia, indispensabile anche trovare altri 13 nuovi posti di terapia intensiva per affrontare la pandemia. Tredici nuovi posti salva-vita da aggiungere ai 12 presenti al San Francesco, troppo pochi per vincere la sfida del momento. Massimo Temussi, nominato commissario dalla Regione appena tre settimane fa, è così riuscito a trovare la quadra, sia salvando l’Oncologia sia potenziando la Terapia intensiva. «In questi giorni la direzione di Ats-Ares ha avviato il processo di riorganizzazione del servizio di Oncologia del presidio ospedaliero San Francesco contestualmente all’apertura di un reparto Covid nell’ospedale barbaricino» si legge in un comunicato diffuso ieri sera. A rassicurare i pazienti oncologici sul trasferimento del reparto, è ancora una volta lo stesso commissario: «Come già abbiamo ribadito ieri nessuno sarà trascurato o lasciato senza assistenza. Garantiremo lo stesso livello di assistenza, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo». Con le venti postazioni per la chemioterapia che restano esattamente venti: 20 erano e 20 restano.

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