Scuole chiuse, Gavoi fa lo screening

Didattica a distanza in mezza Barbagia, a Orani stop alle attività non essenziali

GAVOI. Si moltiplicano in questi giorni le ordinanze comunali che impongono la sospensione delle lezioni in presenza per limitare il dilagare del contagio. A Fonni, Ovodda, Orani, Oliena, Aritzo, Olzai, Desulo, Tonara, Orgosolo, Mamoiada risultano sospese tutte le attività scolastiche in presenza per un ritorno alla didattica a distanza pur con le difficoltà incontrate durante il lockdown di marzo. Misura necessaria, a detta dei primi cittadini obbligati ad adottarla in quanto spesso si sono verificati dei casi di positività tra le aule scolastiche che interessano sia gli studenti che il personale scolastico. A Gavoi è stata imposta la sospensione delle lezioni per la terza classe primaria per la positività di un alunno, in attesa del grande screening di massa che si svolgerà a partire da domani e fino a domenica attraverso l'utilizzo di tamponi rapidi. Si tratta di un test comunitario gratuito organizzato dal Municipio con la collaborazione volontaria e gratuita del personale della Casa della Salute (inizialmente previsto per la scorsa settimana, poi rinviato per motivi logistici). Il monitoraggio avrà il compito di fornire una situazione chiara della presenza del virus nella comunità così come avvenuto nei Comuni di Ollolai e Lodine ai primi di ottobre, dove l'acquisto di un numero necessario a coprire tutta la popolazione, di test antigenici rapidi, ha permesso di rilevare positività in diverse persone asintomatiche. A Orani le scuole sono state chiuse attraverso un'ordinanza che comprendeva anche la chiusura di tutta una serie di attività economiche non essenziali. Chiusi i cancelli anche dei principali luoghi di frequentazione pubblica come i parchi, mentre restano accessibili i luoghi di culto e lo svolgimento delle funzioni religiose. L'attenzione in generale rimane rivolta alla gestione dell'emergenza da parte degli enti sanitari e la mancanza di comunicazioni puntuali e rapide. Da diversi Comuni si levano proteste e richieste formali che richiedono all'Usca, le unità speciali organizzate per gestire i casi, che si ripristini la comunicazione giornaliera del rilevamento delle positività anche per evitare situazioni drastiche di chiusura delle scuole o, come nel caso di Orani e Oliena la chiusura di tutte le attività. La comunicazione delle positività avviene infatti spesso per via ufficiosa da parte dei cittadini stessi alle autorità comunali, ragion per cui le fasce tricolori denunciano di non possedere i numeri reali dell'andamento del contagio.

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