Estorsione, armi e droga: al via gli interrogatori di garanzia

NORAGUGUME. Interrogatori di garanzia ieri (rigorosamente in teleconferenza) per le persone arrestate qualche giorno fa dalla Polizia di Stato di Nuoro nell’ambito di un’inchiesta della Procura di...

NORAGUGUME. Interrogatori di garanzia ieri (rigorosamente in teleconferenza) per le persone arrestate qualche giorno fa dalla Polizia di Stato di Nuoro nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Oristano per estorsione, traffico di stupefacenti e armi. Si tratta di un’indagine che ha il suo epicentro a Noragugume. Davanti al Gip del tribunale di Oristano Federica Fulgheri sono comparsi Giacomino Argiolas, Antonio Demuru e Manuel Scintu di Noragugume, difesi dall’avvocata Maria Assunta Argiolas; Antonio Michele Chessa di Noragugume (difeso dall’avvocato Antonello Spada) e Giampietro Piras di Orune (avvocato Giancarmelo Serra). Per Argiolas, Demuru e Scintu l’accusa è di estorsione, mentre per Chessa è di detenzione illegale di un’arma (in effetti mai trovata) e detenzione di stupefacenti, accusa che condivide con Giampietro Piras. Il pubblico ministero Marco De Crescenzo ha insistito sulla misura cautelare, mentre i difensori ne hanno chiesto l’attenuazione. Il Gip si è riservato di decidere così come per Gaetano Demuru, di Noragugume, (avvocato Carlo Figus), Rodriguez Pinna di Dualchi (avvocata Maria Gloria Demontis) e Marco Fadda di Macomer (avvocata Caterina Culeddu Dore). Sono tutti accusati di traffico di stupefacenti. Giovedì invece saranno sentite le tre persone alle quali sono stati imposte misure cautelari meno afflittive: Tiberio Pinna e Gilda Spissu (avvocato Antonello Spada), di Dualchi, (obbligo di dimora), e Matteo Oggianu di Macomer (difeso dall’avvocata Angela Cappai). Anche questi ultimi sono indagati per una serie di episodi legati alla cessione o detenzione di stupefacenti.

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