Casu torna e salva Emodinamica

Da oggi l’ex direttore di Cardiologia (ora a Sassari) e i collaboratori garantiranno turni e reperibilità

NUORO. L’Emodinamica dell’ospedale San Francesco è salva. Ci penseranno Gavino Casu, l’ex direttore della cardiologia nuorese ora in forze all’Aou Sassari, e i suoi collaboratori a garantire i turni in sala e le reperibilità che i pochi specialisti dell’ospedale di Nuoro non riescono più a coprire. Le modalità della collaborazione tra le due aziende, che inizierà già quest’oggi con il turno di un emodinamica e proseguirà domani con la reperibilità dello stesso Casu e nel fine settimana di un’altra specialista, sono contenuti in una convenzione firmata nei giorni scorsi tra i vertici dell’Ats- Assl di Nuoro e dell’azienda ospedaliero-universitaria sassarese. Del (gradito) ritorno del dottor Casu nel presidio del capoluogo si è parlato ieri pomeriggio in sesta commissione durante l’audizione dei vertici regionali ma le novità non sono finite qui. A margine della seduta convocata dal presidente Domenico Gallus, si è saputo che lo specialista andrà a Nuoro a titolo gratuito.

«Il dottor Casu – ha detto a questo riguardo il consigliere regionale Daniele Cocco (Leu) – ha rinunciato agli emolumenti previsti nella convenzione, convenzione che, in questo momento, ritengo sia l’unica soluzione possibile allo smantellamento del servizio». Il rapporto che lega il cardiologo sassarese a Nuoro non è mistero. Già all’atto del suo trasferimento in Aou il cardiologo sassarese, che dopo aver vinto il concorso dirige la struttura di Cardiologia clinica e interventistica di Sassari, aveva dato la sua disponibilità a “tornare” a Nuoro. Disponibilità che si è rivelata provvidenziale nel momento del bisogno ovvero quando, la settimana passata, è saputo che in servizio sarebbe rimasto un solo emodinamista, tra l’altro il facente funzioni di Cardiologia. Fino a dicembre dell’anno scorso, la sala di emodinamica di Nuoro eseguiva in media mille procedure di coronarografia, angioplastiche coronarica, chiusura di auricolare e altri esame invasivi all'anno. Almeno quattrocento venivano eseguite in regime di urgenza cioè con un infarto acuto in atto. Sino ad allora queste importanti prestazioni sanitarie venivano garantire da un organico di cinque specialisti che, via via, si è ridotto all’osso. Dei cinque emodinamisti il direttore Casu, è andato all’Aou assieme ad un altro collega. Nella sala del San Francesco sono rimasti in tre a garantire, nell’arco delle ventiquattro ore, l’intervento urgente in caso di infarto acuto del miocardio, una patologia tempo dipendente. Si è poi saputo che dallo scorso lunedì un terzo specialista sarebbe stato dimissionario e l’altro sarebbe stato in aspettativa e queste notizie, giovedì scorso hanno indotto a lanciare l’allarme in Consiglio regionale.

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