Mancata bonifica Agrival: è polemica

Bolotana. Opposizione all’attacco: «Nell’ex stabilimento materiale putrefatto»

BOLOTANA. I rischi ambientali provocati dall’Agrival di Bolotana, lo stabilimento dismesso dove un tempo si depositavano gli scarti della macellazione in attesa di essere smaltiti, è al centro di una lettera aperta inviata alla sindaca, Annalisa Motzo, dal consigliere comunale dell’opposizione, Armando Saba. «Due anni fa – si legge nella lettera – questa amministrazione si è attivata presso la Regione Sardegna per denunciare il gravissimo stato in cui versava l’ex stabilimento Agrival, il cui compito, come si sa, consisteva nello smaltimento dei rifiuti animali. Al momento della chiusura lo stabilimento era pieno di carcasse animali e altri rifiuti dello stesso genere. Questa situazione – sottolinea Saba – costituiva un pericolo gravissimo dal punto di vista sanitario, anche perché, a poche decine di metri dalla struttura dismessa, si trova lo stabilimento Antica Fornace Villa di Chiesa che impiega 200 operai, settanta dei quali di Bolotana. Sono stati gli stessi operai – fa sapere il consigliere dell’opposizione – a denunciare ai carabinieri l’ impossibilità di lavorare in un ambiente saturo di miasmi derivati dalle carni putrescenti».

Armando Saba ricorda che per la bonifica del sito la Regione ha messo a disposizione del Comune di Bolotana 200mila euro. «Da allora, però – osserva Saba – sono passati due anni e non è successo niente. Anzi la situazione è peggiorata. All’interno dell’ex stabilimento ora c’è un ammasso di materiale putrefatto e putrescente che emana un odore disgustoso e fetido che ammorba tutta l’area circostante». La bonifica, insomma, non è stata ancora fatta. Da qui una serie di domande che Armando Saba rivolge alla sindaca. «Non crede – chiede il consigliere dell’opposizione – che la grave situazione che l’ha spinta a chiedere il finanziamento regionale ora sia insostenibile sotto tutti i punti di vista? Sappiamo – incalza Saba – che il prefetto di Nuoro l’ha sollecitata a intervenire con urgenza, ma ancora non l’ha fatto. Cosa aspetta? Che chiudano la fabbrica Antica Fornace per l’impraticabilità dello stabilimento facendo così perdere il lavoro a decine di operai? O ritiene che non sia suo compito intervenire? Vuole spiegare alla popolazione cosa sta succedendo? Vuole spiegare il perché della sua colpevole inerzia? Cosa sta aspettando – chiede infine Saba – a intervenire per sanare questa situazione scandalosa?». La parola ora passa alla prima cittadina.



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