Caccia ai medici: un flop quattro incarichi deserti

Lanusei. Restano vacanti le sedi da titolare che dovevano essere assegnate Il direttore del distretto, Rubiu: «Sollecitiamo i professionisti a farsi avanti»

LANUSEI. Che la mancanza di medici sia tra i principali problemi della sanità isolana lo dimostra quanto sta accadendo in questi giorni in Ogliastra. Nel territorio sono ancora tanti i comuni orfani del medico di base e, nonostante la pubblicazione delle zone carenti e le relative graduatorie regionali, sono ben quattro i posti da titolare andati deserti.

Oltre al posto vacante di Seui (che con Ussassai è rimasto senza medico titolare dal lontano 2018 e senza sostituto da diversi mesi) c’è pure il posto andato deserto a Villagrande Strisaili mentre a Tortolì sono andati deserti due posti.

L’unica assegnazione di un medico titolare in Ogliastra riguarda il paesino di Ussassai dove il dottor Nino Masia ha dato la disponibilità a ricoprire l’incarico di medico di base e ha ancora qualche mese di tempo per perfezionare il contratto. I problemi, tuttavia, non riguardano solo la medicina di medicina generale ma anche la copertura degli incarichi nei punti di guardia medica. Si attendono le assegnazioni delle titolarità a Bari Sardo (qui mancano cinque titolari su cinque nessuno) e a Tortolì, che sconta una situazione con numeri identici e dove la guardia medica rimarrà scoperta per tutto il mese di luglio. Inutili sino ad ora si sono rivelati anche i tentativi per assicurare almeno i sostituti. Ora si cercano tutti gli incastri possibili per reperire almeno i turni volanti con i quali coprire i paesi più scoperti negli undici punti guardia. Anche gli appelli del direttore del distretto sociosanitario, Sandro Rubiu, per far fronte a quest’ennesima emergenza si susseguono senza sosta. «Sollecitiamo i medici che volessero svolgere servizio come guardie mediche a mettersi in contatto con gli uffici della medicina di base telefonando al numero 0782 90460» ripete ancora una volta il dirigente della Assl di Lanusei. La campagna acquisti sinora non ha portato a nulla. Gli incentivi per le zone disagiate, intervento già chiesto dall'area sociosanitaria nel clamoroso caso di Seui e Ussassai in virtù di un accordo siglato dall'allora assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori, e dalle rappresentanze sindacali dei medici, sono rimasti lettera morta.

A costo di veri e propri salti mortali si è riusciti a assicurare l'assistenza sanitaria ai cittadini ogliastrini ma la mancanza di personale sta diventando una vera e propria emergenza. Destinata ad aggravarsi e certificata dai numeri snocciolati nel corso di tutte le conferenze sociosanitarie convocate dal presidente e sindaco di Lanusei Davide Burchi per discutere della sanità ogliastrina. A nulla è servito riportare l’attenzione sulle criticità con toni a volte concilianti e a volte esasperati: le soluzioni rimangono un miraggio e l’assistenza sanitaria di un tempo rischia di diventare uno sbiadito ricordo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes