La città scommette sullo sport

L’assessore Beccu: «Nell’ex Artiglieria un polo regionale con campi di calcetto, tennis, basket e volley»

NUORO. Un ettaro di terreno dell’ex artiglieria accoglierà gli impianti sportivi del piano delle periferie. Lo spazio è la striscia di terra che costeggia la via Toscana, dove anche i militari avevano realizzato il loro campo per il calcio. Il nuovo insediamento sarà però qualcosa di molto diverso. Il progetto ha previsto la costruzione di una serie di campi per le discipline del calcetto, basket, tennis e volley. Probabile anche un campo da padel, lo sport simile al tennis che spopola soprattutto nei paesi latini, dal sud America alla Spagna. Lo studio di massima è stato fatto. Il prossimo passo sarà costituito dalla progettazione dell’intero complesso, con la definizione della tipologia dei campi. «Tra le scelte da fare c’è quella del tipo di fondo di cui dotare i campi. Una soluzione – dice l’assessore dei Lavori pubblici, Fabrizio Beccu – è quella di optare su superfici in erba naturale e terra rossa, rispettivamente per i campi del calcetto e del tennis. Ma a prescindere da questo aspetto – sono ancora le parole dell’assessore, e vicesindaco – si tratterà di un complesso di qualità, pronto ad accogliere eventi sportivi di livello regionale e nazionale».

L’incognita maggiore per il momento è quella dei finanziamenti per la realizzazione delle opere. L’intervento non rientra infatti nel budget finanziario di 29 milioni di euro del piano delle periferie. «La copertura – spiega Beccu – sarà garantita, in alternativa, da un prestito del credito sportivo o da un mutuo della Cassa depositi e prestiti. L’altra soluzione è di partecipare ai bandi ministeriali». Hanno, invece, assicurato il fabbisogno finanziario, all’interno del piano delle periferie, diversi tra gli altri lavori programmati dall’amministrazione civica nell’impiantistica sportiva. Un intervento è stato già concluso e ha riguardato la ristrutturazione della palestra Coni di via Lazio e della vicina piscina. Nei due edifici è stato realizzato un “cappotto” esterno, per risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua. Costo globale, 700mila euro. Rispetto alla realtà con cui il movimento sportivo cittadino ha dovuto fare i conti sinora, il cambiamento maggiore sarà a breve quello della condizione dei campi di calcio, subalterni allo stadio “Frogheri”. In particolare, uno dei due campi della Solitudine e quello di “Badu’e Carros” saranno dotati di un terreno di gioco in erba sintetica. Nel complesso alle pendici dell’Ortobene i lavori partono ora. Il campo, per misure e appunto per il nuovo terreno di gioco, avrà l’omologazione della federazione. Mentre per l’impianto prospiciente il carcere, nonostante i lavori siano già appaltati, ci sono da definire alcune questioni burocratiche col ministero della Giustizia, titolare dell’area, che passerà per 40 anni al Comune, in comodato d’uso. L’intervento prevede la riqualificazione dell’intero complesso, che ospita pure un campo per il calcetto. Nel piano delle periferie anche la ristrutturazione dell’impianto di calcio di “Preda’e istrada”. In questo caso però il fondo di gioco continuerà a essere in terra battuta. Già da questo mese prevista l’apertura del cantiere.

«L’impianto sarà tuttavia riqualificato e dotato di tutti gli standard per la disputa di gare federali – sottolinea l’assessore Fabrizio Beccu – tanto da preparare anche le condizioni per completarlo, in un futuro che auspico prossimo, con un terreno di gioco in erba sintetica». Perché di tratta del tipo di superficie che oggi va per la maggiore, per i campi di calcio, anche nel livello professionistico. Nuoro sinora ne è stato sprovvisto e ciò ha creato un qualche disagio alle società. Prima tra tutte, alla Nuorese, impossibilitata ad avere un impianto di allenamento, soprattutto per preparare le gare in trasferta da giocare su campi in “sintetico”.

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