Cattolici romani e russi a Ottana

Il coro del pontificio collegio Russicum di Roma in concerto domani nella basilica di San Nicola

OTTANA. Una sorta di gemellaggio religioso tra la chiesa cattolica di Ottana e quella cattolica russa di rito bizantino-slavo di Sant’Antonio all’Esquilino di Roma: è quanto accadrà domani a Ottana, nella chiesa parrocchiale del paese, dove, dalle 17, terranno una funzione liturgica e un concerto i sacerdoti e il coro del Pontificio collegio Russicum di Roma. Il tutto nel nome di san Nicola: il vescovo tra i santi più conosciuti e amati della cristianità e della religiosità popolare di tutto il mondo, il cui culto universale unisce cattolici e ortodossi. A san Nicola, patrono di Bari, dove sono conservate le sue reliquie, di Sassari e di Amsterdam, è dedicata la splendida e austera basilica di Ottana, un tempo sede vescovile e oggi meta di pellegrinaggio e di silenziosa e sacra spiritualità. Ospiti della comunità di Ottana e del parroco, don Pietro Borrotzu, saranno sei sacerdoti, Kirill Mironov (russo cattolico bizantino), Michal Pavlisko (slovacco orientale-ruteno), Alaa Musharbash (cattolico romano di rito latino), Ivan Kiseliuk, Germano Marani (padre gesuita, prefetto della Chiesa di Sant’Antonio all’Esquilino) e Stephan Varcholik (ruteno dalla Slovacchia orientale) e sette coristi di varia nazionalità diretti da Vera Kukuleva, 28 anni, di Mosca, medico e diplomata in musica e canto al Pontificio istituto di musica sacra di Roma.

Questi i nomi dei coristi: Olga Sakun, Vera Kukuleva (soprani), Julija Kejdan, Toth Attila Akos (tenori), Vladislav Stefanyshyn (basso), Gabi Cinter-Cesari e Gabija Adamonyte (contralti). Sono previsti anche alcuni canti della settimana santa interpretati dal tenore di Ottana. Dopo la liturgia bizantino-slava saranno presentati alcuni canti tradizionali russo-ucraini. Eseguiranno alcuni canti anche Julija (russa) e Gabija (lituana). Il Collegium Russicum (Pontificium Collegium Russicum, noto in breve come Russicum) è un istituto di formazione cattolica con sede a Roma, dedicato agli studi della cultura e della spiritualità della Russia. Ha sede nella basilica di Santa Maria Maggiore ed è separato dal Pontificio istituto orientale dalla chiesa di sant’Antonio abate all’Esquilino. Fu eretto il 15 agosto 1929 da papa Pio XI, che intendeva creare un istituto di formazione per i seminaristi immigrati dalla Russia bolscevica a causa della persecuzione anticristiana e anticattolica del regime sovietico. Il denaro necessario per l’edificio del collegio e per il suo restauro fu reperito con le donazioni pervenute da fedeli di tutto il mondo in occasione della canonizzazione di santa Teresa di Lisieux.

Il Collegium Russicum è affidato alla Compagnia di Gesù e fornisce istruzione e alloggio a studenti cattolici e ortodossi. Il primo rettore fu padre Vendelìn Javorka che venne internato nei Gulag. La manifestazione di domani, in occasione della festa di san Nicola, è organizzata dalla parrocchia in collaborazione con il Comune. L’alloggio agli ospiti sarà offerto da alcune famiglie, mentre i pasti saranno offerti dai ristoratori locali.

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