La Nuova Sardegna

Nuoro

Cabula alla guida della Cgil provinciale «Costruiamo la pace»

di Luca Urgu
Cabula alla guida della Cgil provinciale «Costruiamo la pace»

È stato ex segretario della funzione pubblica e dei Diesse «Viviamo un momento difficile, salute e lavoro le priorità»

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NUORO. Domenico Cabula, 64 anni, originario di Bosa ma da tanti anni in città (ex dipendente del Provveditorato agli studi) è il nuovo segretario generale provinciale della Cgil. Cabula è stato eletto ieri pomeriggio con 48 voti a favore, solo tre i contrari e un astenuto (il suo voto). Già segretario generale della Cgil Funzione Pubblica dal 1994 al 2002, segretario provinciale dei Ds dal 2005 al 2009, ultimo segretario politico che ha contribuito alla nascita del pd nuorese e provinciale, Cabula ha una lunga militanza nel partito e nel sindacato di sinistra.

Da lui ci si attende un rilancio autorevole in un periodo caratterizzato da molti problemi su svariati fronti. «Lotteremo perché il diritto alla salute dei cittadini venga garantito e perché la nostra provincia ritorni a essere protagonista sul versante della crescita economica, culturale e sociale. Con il Pnrr abbiamo una grande occasione che non possiamo perdere», ha detto il nuovo segretario Cgil Nuoro Ogliastra. Cabula subentra a Giacomo Pani che aveva di recente dato le dimissioni perché eletto sindaco di Cardedu. «Ringrazio tutti per la fiducia che mi è stata accordata per l’importante progetto di rilancio della Camera del Lavoro di Nuoro e Ogliastra», ha rimarcato Cabula. «Stiamo vivendo anni difficili dentro una pandemia non ancora sconfitta, che sta ancora mietendo vittime e ha scombussolato la nostra vita, i nostri rapporti umani le nostre certezze. Abbiamo forse definitivamente capito quanto è importante la difesa della salute, la sicurezza e la vita delle persone e per questo come sindacato ci siamo battuti anche ricorrendo allo sciopero e alla mobilitazione», ha sottolineato il neo segretario.

«Non bastasse la pandemia da qualche giorno ci siamo svegliati con la guerra in Europa. Se vogliamo evitare un conflitto mondiale che potrebbe avere ripercussioni devastanti dobbiamo a tutti i costi costruire la pace, promuovere il disarmo e una soluzione non violenta del conflitto attraverso le azioni diplomatiche». Intanto, un mese fa si è chiusa, a Rimini, l’assemblea organizzativa della Cgil. Un lavoro imponente che ha coinvolto uomini e donne della nostra organizzazione in tutte le sue articolazioni territoriali, regionali, nazionali di categoria e confederali. «Quello che è emerso in maniera chiara è un nuovo modello di organizzazione che punti nella formazione, aperta ai giovani, ai lavoratori e chi il lavoro lo sta ancora cercando perché le loro esigenze e i loro bisogni, anche di carattere culturale e professionale, esigono il massimo impegno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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