La Nuova Sardegna

Nuoro

Maltrattamenti

La testimonianza di una mamma in tribunale: «Mio figlio disegnava la scuola nera, piangeva e tornava a casa sporco dei suoi bisognini»

di Valeria Gianoglio
La testimonianza di una mamma in tribunale: «Mio figlio disegnava la scuola nera, piangeva e tornava a casa sporco dei suoi bisognini»

Il processo a Nuoro a carico di due ex insegnanti della scuola materna di Budoni

01 maggio 2024
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Nuoro «A luglio del 2019 – racconta ieri una mamma davanti al giudice monocratico Alessandra Ponti – mi avevano convocato i carabinieri per visionare alcuni video che riprendevano anche mio figlio, all’epoca di quattro anni. In quei video ho visto un bambino strattonato e finito a terra, una maestra sgridava mio figlio e lo mandava via dicendogli che non avrebbe fatto merenda con gli altri. Ho visto altri presi a pacche sulla nuca, un altro sculacciato senza apparente motivo. Io so solo che in quel periodo mio figlio tornava spesso a casa con gli indumenti intimi sporchi dei suoi bisognini. Poi a casa aveva cominciato a piangere, a volte mi picchiava, diceva che non voleva tornare a scuola. All’inizio avevo pensato che fossero capricci, e avevo continuato a mandarlo a scuola, anche perché maestra Nella, della quale mi fidavo perché era stata anche la mia maestra, mi aveva rassicurato. Ma poi a settembre l’ho iscritto in un’altra scuola, e mio figlio ha cominciato a stare meglio, anche se non subito. Un giorno a scuola aveva fatto un disegno strano: un caseggiato scolastico tutto nero, mentre fuori c’erano i fiorellini. Aveva spiegato che quella nera era la sua vecchia scuola».

È il racconto di una genitrice in difficoltà, quello che ieri fa una teste, nonché parte civile, al processo che vede due ex maestre della scuola materna di Budoni a giudizio con la formula della contestazione alternativa di maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini, o di abuso di mezzi di correzione. Le due insegnanti a processo sono Antonella Goddi, di Nuoro, difesa dall’avvocato Carmine Farina, e Maria Agostina Mundula, di San Teodoro, difesa dagli avvocati Lorenzo Soro e Gianfranco Careddu. A processo si sono costituite 28 parti civili: sono rappresentate dagli avvocati Gianfranco Flore, Nello Ziri, Paolo Canu, Maria Antonietta Sinis, Milena Patteri, Valeria Cau. In udienza ieri sono state sentite due mamme. La prima e teste della lista dell’avvocato Sinis, ha raccontato che il figlio, a un certo punto, avesse assunto comportamenti mai visti prima, in casa, e che chiedeva di non essere mandato a scuola. Secondo la difesa, come è emerso ieri dalle domande degli avvocati Soro e Farina, i video non hanno provato alcun maltrattamento o abuso di mezzi di correzione, tant’è che l’avvocato Soro ieri ha anticipato che chiederà di visionare in aula quei filmati.

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