La Nuova Sardegna

Nuoro

Servizio civile

Assistenza digitale, inclusione ed eventi: a Nuoro presto in azione 44 giovani volontari

di Valeria Gianoglio
Assistenza digitale, inclusione ed eventi: a Nuoro presto in azione 44 giovani volontari

Dal prossimo 28 maggio gli operatori saranno di supporto prezioso anche nell’attivare lo Spid

06 maggio 2024
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Nuoro Dai corsi di alfabetizzazione digitale per gli studenti, all’aiuto nell’attivazione dello Spid per i genitori degli alunni, passando per l’assistenza rivolta a tutti i residenti nuoresi per i servizi che offre internet ma anche per l’organizzazione di laboratori didattici, progetti scolastici e per il supporto di piccoli e grandi eventi in città: dal 28 maggio, dopo la pubblicazione delle graduatorie nei giorni scorsi, entreranno in azione i 44 giovani volontari del servizio civile che il Comune di Nuoro ha appena selezionato. Offriranno il loro prezioso contributo soprattutto nel campo del web e dei servizi ad esso collegati, e saranno distribuiti tra la sede del municipio, il centro Europe direct di via Manzoni, diverse scuole cittadine e il Ceas, il centro di educazione ambientale del monte Ortobene. Il loro percorso come volontari del servizio civile prevede un impegno di un anno, a partire dal momento di avvio, e un rimborso mensile di 507 euro, finanziato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.

Il primo progetto del quale si dovranno occupare è il “Linea amica con il Comune-Cittadini attivi” e impegnerà 24 volontari. L’obiettivo del servizio, in questo caso, sarà quello di migliorare la fruibilità dei servizi offerti ai cittadini e promuovere l’inclusione «attraverso una rete di sportelli informativi multifunzionali per la semplificazione e la conciliazione amministrativa, la facilitazione digitale, la promozione del turismo sostenibile e la cittadinanza attiva europea».

I 24 volontari, per questo progetto, dalla fine di maggio prenderanno servizio in parte nel palazzo del Comune di Nuoro, in piazza Dante, in parte al centro polifunzionale Arcobaleno di via Brigata Sassari, al Ceas monte Ortobene, ma anche al teatro Eliseo, e ai Comuni di Mamoiada, Orgosolo e Dorgali. Mentre per il secondo progetto, “Skillfuture. Tutti in classe”, saranno impegnati venti ragazzi distribuiti tra diverse scuole che hanno chiesto di aderire al percorso. Sono gli istituti comprensivi Ferdinando Podda, Piero Borrotzu, Mariangela Maccioni, e Grazia Deledda. E con loro ci sono anche gli istituti superiori: l’istituto tecnico commerciale Salvatore Satta di Biscollai, l’istituto tecnico commerciale Giampietro Chironi, il liceo Classico Giorgio Asproni, il liceo delle Scienze umane Sebastiano Satta, il liceo Scientifico Enrico Fermi. L’obiettivo di questo progetto, è quello di «contrastare la povertà educativa e promuovere i diritti degli studenti di ogni ordine e grado, sostenendo l’alfabetizzazione digitale e la cittadinanza attiva, solidale ed europea a supporto dell’autonomia scolastica e a supporto di un miglioramento delle competenze nella scuola».

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