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Nuoro, il sindaco Soddu fa mea culpa e chiede il voto al campo largo

di Alessandro Mele

	Andrea Soddu (foto di Massimo Locci)
Andrea Soddu (foto di Massimo Locci)

Il bilancio torna in aula ma è stallo messicano. Appello agli ex alleati: «Assunzione di responsabilità, poi parliamoci. Io il primo ad aver sbagliato»

27 maggio 2024
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NUORO Oggi il voto sul bilancio di previsione torna in consiglio comunale e il sindaco Andrea Soddu lancia un appello al campo largo in vista dell’assise di questa sera. «Mi rivolgo al campo largo – afferma il primo cittadino –, chiedendo loro una vera e propria assunzione di responsabilità: votate il bilancio di previsione e date all’ente la possibilità di spendere le risorse previste, a vantaggio di tutti i cittadini».

L’appello di quello che ancora è il sindaco, seppur dimissionario, non arriva però senza anche una sua personale assunzione di responsabilità sulla crisi politica che ha deteriorato i rapporti nella sua ex maggioranza: «Le discussioni tra noi derivano da divergenze di carattere politico e non personale – ha proseguito Andrea Soddu –. Io sono il primo ad aver sbagliato e me ne assumo la responsabilità. Esattamente come può accadere in una coppia, quando un idillio si rompe, le colpe sono da imputare ad entrambe le parti in causa e io non mi tiro indietro dalle mie». Ed aggiunge: «Ribadisco la richiesta ai consiglieri del campo largo di un’assunzione di responsabilità davanti all’atto contabile, considerando anche la diffida arrivata dalla Regione. Dopo il voto – conclude –, incontriamoci e troviamo una soluzione tutti insieme. Parliamoci, sono disposto a mettere ogni argomentazione politica sul nostro tavolo».

L’appello di Andrea Soddu non arriva per caso. Infatti, se è vero che per la terza volta in poche settimane, il bilancio approda in aula, è vero altrettanto che ci torna davanti a uno scenario molto diverso, dopo le novità arrivate nella tarda mattinata di ieri. I tre consiglieri di centrodestra Pierluigi Saiu, Emilio Zola e Angelo Arcadu, infatti, non saranno in aula lasciando la partita del voto sul bilancio, solo alle forze del centrosinistra. Adesso, sul piano numerico, si è creato un vero e proprio stallo messicano. Le pistole sono tutte sul tavolo, ma nessuno può sparare perché i numeri non sbagliano mai e dicono che ora sull’atto contabile c’è un perfetto pareggio.

Infatti, se sono 11 i voti a favore del sindaco Andrea Soddu e dei suoi fedelissimi, 11 sono anche le cartucce del presidente del consiglio Sebastian Cocco e del campo largo che quell’atto lo ha già bocciato una volta forte anche del “no” arrivato da centrodestra. Quel “no” però adesso Saiu, Zola e Arcadu lo controfirmano solo fuori dal palazzo civico e per Andrea Soddu aumentano le opportunità di restare in fascia tricolore fino alla scadenza del mandato. Lui stesso, consapevole di non avere più una maggioranza capace di approvare il bilancio, stava già liberando il suo ufficio di via Dante ma adesso, visto il repentino cambio della situazione rilancia con l’appello alle forze di centrosinistra.

L’appello a Sebastian Cocco e agli altri consiglieri ha un senso numerico, perché se stasera finisse in pareggio, il previsionale sarebbe ancora bocciato. Dopo verrà sciolto il consiglio comunale e la Regione nominerà il commissario.

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