La Nuova Sardegna

Nuoro

Evento in bilico

Nuoro, Europeade fuori dalla porta

di Alessandro Mele

	La scuola "Ferdinando Podda" (foto di Massimo Locci)
La scuola "Ferdinando Podda" (foto di Massimo Locci)

Dirigenti e consigli d’istituto non concedono l’utilizzo delle scuole della città. Adesso è caos: 3000 figuranti da ospiti d’onore a sfollati

06 giugno 2024
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NUORO Se già, da un lato, l’effettivo avvento dell’Europeade del folclore in città, tra il 24 e il 28 luglio, rimane appeso sul filo dell’incertezza, dall’altro un messaggio chiaro lo danno i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi: «Prima la didattica e le incombenze, poi le manifestazioni turistiche». Di fatto, con il benestare dei rispettivi consigli di istituto, le scuole della città non ospiteranno nei loro locali i 2.965 figuranti iscritti all’evento internazionale e in arrivo da tutta l’Europa.

Da ospiti d’onore a sfollati il passo è breve, ma i dirigenti degli istituti cittadini motivano in dettaglio il loro totale diniego. «Tra le ragioni c’è quella del dimensionamento scolastico – commenta Graziella Monni, dirigente dell’istituto comprensivo “Mariangela Maccioni” –, che dal 1 settembre ci vedrà accorpati al comprensivo “Grazia Deledda”. Questo comporta una serie di incombenze che ci vedranno impegnati anche a luglio e agosto. Inoltre, abbiamo chiesto al Comune l’ampliamento dei locali segreteria che dovrebbe avvenire entro luglio». E aggiunge: «C’è da sottolineare poi l’esperienza negativa dell’Europeade del 2003 che ci ha restituito bagni devastati e aule divelte. Oggi le classi non son più quelle di 20 anni fa, sono ricche di strumenti informatici ed educativi all’avanguardia che non ci si può permettere di danneggiare. L’Europeade è bellissima ma la scuola a settembre deve pur partire e gli istituti comprensivi devono restare in salute esattamente come sono. L’attenzione delle istituzioni deve tornare in primis sul mondo della scuola e su tutto quello che c’è da fare».

Un diniego che è arrivato anche dall’istituto comprensivo “Pietro Borrotzu”: «Gli spazi scolastici sono deputati innanzitutto alla didattica – commenta la dirigente Maria Serusi, ribadendo quanto deciso dal suo consiglio d’istituto –, lo dicono anche tutti gli strumenti normativi della Repubblica. E noi in quei mesi, ancora di didattica ci dobbiamo occupare. Inoltre non sapremmo dove trasferire tutto il materiale informatico visto che le scuole andrebbero completamente svuotate, il rischio di danni è altissimo. Se proprio c’è da trovare una soluzione, siamo pronti a mettere a disposizione dell’Europeade solo le palestre e gli spazi esterni».

In queste ore è arrivato anche il diniego del consiglio dell’istituto comprensivo “Ferdinando Podda”: «Strumenti informatici troppo importanti e costosi per essere spostati – afferma la dirigente Miria Cucca –. Per noi c’è un altra questione, alcuni plessi sono storici e tutelati dalla Soprintendenza, non ci si può permettere di prevedere danni alle strutture e alle cose».

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