La Nuova Sardegna

Nuoro

Tradizioni popolari

Sotziu Nugoresu, 10 anni di attività tra ricerca storica e canto a tenore

di Alessandro Mele

	Sotziu Tenore Nugoresu
Sotziu Tenore Nugoresu

Il percorso del gruppo di giovani tra poesia, libri, pubblicazioni discografiche e un docufilm

3 MINUTI DI LETTURA





Nuoro «Chin passione vera e fieresa / chi nos accomunat forte sentìu / sa tradissione nostr’amus sichiu /sa chi nos appartenet, nugoresa». Con questa quartina di “produzione propria”, che traducendola, non è altro che il resoconto di un percorso formativo condiviso, i giovanissimi del Sotziu Tenore Nugoresu, introducono quello che, di fatto, è il loro decimo anno di attività. Un anniversario importante e segnato da una serie di appuntamenti che culmineranno il prossimo 14 giugno, dalle 20.30, nella serata programmata all’Istituto superiore regionale etnografico (Isre), nella cornice affascinante e ricca di significato del Museo del Costume di via Mereu.

Ma il Sotziu Nugoresu è molto di più di una fisiologica serata celebrativa, molto più di una semplice associazione culturale. Negli ultimi dieci anni, infatti, è stata un vero e proprio cenacolo di giovani innamorati del canto a tenore succedutisi nel tempo sui palchi dell’isola e non solo. Se infatti l’attuale formazione è composta da Gabriele Giuliano, Andrea Porcheri, Nicola Alpigiano, Pietro Piga e Francesco Pala, tra i protagonisti delle passate stagioni ci sono stati anche Elias Brotzu, Daniele Carta, Luca Giovoni, Luca Pira, Antonio Porcheri, Bastiano Tedde e Stefano Concu.

Ma cosa rende così speciale il lavoro portato avanti dai ragazzi del Sotziu Tenore Nugoresu? Certamente il non essersi fermati al semplice apprendimento dei segreti de sa boche, mesu boche, contra e bassu. Questo ultimo decennio, infatti, è trascorso soprattutto all’insegna dell’ascolto dei Zigantes, i grandi del mondo delle tradizioni popolari, dai quali la formazione ha raccolto le testimonianze storiche del passato di Nuoro. Ma è trascorso anche all’insegna del perfezionamento della lingua sarda e della metrica in poesia. Oltre che sfornare cantadores, infatti, il Sotziu è tutt’oggi anche il palcoscenico per poeti in limba emergenti nel panorama cittadino. Andrea Porcheri e Nicola Alpigiano, infatti, sono anche gli autori di molti dei testi eseguiti dal sodalizio.

Non sono mancati, negli anni, gli avvicendamenti con i massimi esperti di musica, tradizione ed etnografia. Al di là dei esponenti più noti nel mondo del canto a tenore, infatti, il Sotziu ha intrattenuto rapporti votati alla ricerca anche con personalità del calibro del maestro Gian Paolo Mele Corriga e con associazioni storiche come il Coro Su Nugoresu e il gruppo folk Ortobene. Il canto, insomma, non è stata la loro unica missione sociale, forse addirittura più votata all’importanza dell’obbiettivo di avere qualcosa di utile da tramandare anche alle future generazioni. Una caratteristica che traspare soprattutto dal lavoro bibliografico portato avanti in questi anni dall’associazione. Anni che hanno visto il Sotziu pubblicare tre libri e, nel 2024, anche un docufilm tematico.

Il loro percorso esperienziale sarà il filo conduttore dello spettacolo fissato per il prossimo 14 giugno all’Isre, durante il quale, attraverso il canovaccio affidato a Franco Stefano Ruiu, a farla da padrone saranno tre modi di fare musica a sa nugoresa. Oltre alla loro esibizioni, infatti, è previsto anche l’intervento del Coro Su Nugoresu, in rappresentanza della coralità di ispirazione popolare; e dei Menhir, i re indiscussi delle vocalità e della musicalità hip-hop in limba.

Primo piano
Trasporti

Vacanze low cost nell’isola: crollano i prezzi dei voli

di Giuseppe Centore
Le nostre iniziative