Nuoro dice addio a Bartaleddu, «leggenda» del canto popolare
La storica voce solista di Nanneddu meu si è spenta oggi 15 gennaio all’età di 66 anni
Nuoro «Leggenda». Questa è stata la parola circolata più di tutte oggi, 15 gennaio 2026, a Nuoro e sui social, per la scomparsa improvvisa di Bartaleddu. Francesco Pintori, uno dei talenti più noti e importanti nella storia del canto a tenore e della coralità di scuola nuorese, è infatti venuto a mancare per un malore all’età di 66 anni lasciando nel lutto il mondo delle tradizioni popolari di tutta l’isola.
Bartaleddu (piccolo Bartali, in onore del grande ciclista Gino), infatti, era conosciuto da tutti e non solo per il suo spirito frizzantino e conviviale. Lui, nel mondo delle tradizioni popolari fin dai primi anni ’70 del secolo scorso, è stato uno dei pochi in città a mantenere vivo il legame tra il canto a tenore e la coralità di scuola nuorese, riuscendo a emergere in entrambi i campi. La sua voce, in oltre mezzo secolo di militanza, ha tratteggiato le più belle melodie dei cori Ortobene e Su Nugoresu e del Tenore Goine del quale faceva parte tutt’oggi come voce solista e mesu boche.
Il suo volto resta inevitabilmente legato a Nanneddu Meu, il brano per il quale l’indimenticato maestro Tonino Puddu lo scelse come solista. Una performance ancora oggi giudicata insuperabile dagli addetti ai lavori. Nel suo personale repertorio anche pezzi come Su Nugoresu o Sas cosas bellas de su coro o l’interpretazione di grandi classici come Sa crapola.
«Era una bravissima persona, un amico fraterno, ed era dotato di una bellissima voce – ha commentato il polistrumentista e compositore Gavino Murgia, che con Bartaleddu militava nel Tenore Goine –. Con il Tenore Gòine abbiamo realizzato due cd e insieme abbiamo girato mezzo mondo portando ovunque il nostro canto a tenore a sa Nugorèsa. Aveva una voce immediatamente riconoscibile e sarà sempre una pietra miliare nella storia del canto tradizionale».
«Ho conosciuto Bartaleddu ai tempi di “binu sinzeru cuddu de Pascale” quando le nottate in quel di Marreri diventavano momenti di canto interminabile e lui da protagonista teneva banco insieme a Tonino Puddu suo mentore – aggiunge il maestro Alessandro Catte –. Del suo fare coro e voce a tenore mi ha sempre affascinato il suo canto che in unu nugoresu predale sapeva proiettarti in altre epoche. Fai buon viaggio Francesco».
Non potevano mancare i ricordi del coro Ortobene e de Su Nugoresu. «Ci lasci ed esci dal cerchio – hanno scritto in una nota i componenti dell’Ortobene –. Salutiamo un amico e voce storica del mondo corale nuorese». «Un gigante che ha scritto le pagine più belle della nostra storia – hanno detto dal coro Su Nugoresu –. Il suo contributo alla linea del tempo corale di Nuoro non sarà mai dimenticato». Nuoro saluterà per l’ultima volta Bartaleddu sabato 17 gennaio alle 10.30 nella chiesa di San Giuseppe.
