Assalto fallito al bancomat, i malviventi in fuga con un furgone bianco: cosa sappiamo
A sventare il colpo i carabinieri che si sono accorti della presenza di chiodi a tre punte sull’asfalto
Bortigali Sventato assalto al Bancomat del Banco di Sardegna di Bortigali. Il provvidenziale arrivo di una pattuglia di carabinieri ha fatto saltare in aria il piano messo a punto dai malviventi che ieri mattina alle tre stavano per entrare in azione con l'obiettivo di sradicare il forziere dalla parete dell'istituto di credito situato lungo il Corso Umberto.
I militari della locale stazione stavano eseguendo un normale servizio di pattugliamento lungo le strade del comprensorio del Marghine e quando hanno attraversato il corso Umberto sono incappati in un "piccolo” inconveniente. Uno pneumatico della loro macchina è rimasto forato da uno dei chiodi a tre punte che i banditi avevano adeguatamente sistemato nella via principale del paese per preparare il colpo e creare qualche problema alle forze dell'ordine che successivamente sarebbero intervenute. Fatto sta che i carabinieri con una gomma a terra si sono dovuti fermare e presto si sono resi conto di quanto sarebbe successo di lì a poco.
La strada era disseminata di chiodi a tre punte per ritardare l'intervento delle forze dell'ordine. Avevano preparato tutto a puntino e anche la scelta di entrare in azione nella notte fra venerdì e sabato non era casuale: il venerdì pomeriggio infatti il bancomat viene rimpinguato per i prelievi del fine settimana. L'unica cosa che non avevano messo nel conto è stato il transito occasionale dei carabinieri. Un imprevisto che ha fatto saltare il piano.
Subito è scattato l'allarme e nella zona è partita la caccia ai banditi che nel frattempo si sono dileguati. Pare che i malviventi siano scappati a bordo di un furgone di colore bianco in direzione della strada che porta alle montagne del Marghine, nel territorio fra Bortigali e Silanus. Molto probabilmente il furgone serviva per trasportare il bancomat una volta estratto dalla parete. Una ulteriore conferma sulle intenzioni dei ladri arriverebbe anche dalla presenza di un escavatore trovato a poca distanza dalla banca. La terna è risultata rubata a Silanus da un impresa che sta eseguendo dei lavori pubblici. Sicuramente di provenienza furtiva anche il furgone che però non è stato ancora rintracciato.
A coordinare le indagini il tenente Giovanni Maria Seu della Compagnia di Macomer. Certo è che la ''banda dei chiodi a tre punte'' sta entrando in azione con una cadenza preoccupante nel Nuorese. Nel Marghine ci sono già stati diversi episodi più o meno analoghi. L'anno scorso è stato assaltato, con le stesse modalità l'Eurospin di Macomer (nella zona industriale di Tossilo). Mentre alcuni mesi prima è fallito il tentativo di furto ai danni del bancomat del Banco di Sardegna di Lei. Anche in quelle occasioni nelle strade erano stati sistemati i chiodi a tre punte e chiuse le vie di accesso con delle grosse catene. Gli inquirenti non escludono che ad agire sia stata la stessa banda. Potrebbero tornare utili alle indagini le telecamere che sono posizionate in prossimità dell'istituto di credito. Le immagini potrebbero fornire qualche aiuto agli inquirenti.
