I dipendenti di È-Comune sono sul piede di guerra
Proteste per indennità notturne, carichi di lavoro e sicurezza sul lavoro
Nuoro Sul tavolo non c’è solo il mancato pagamento degli arretrati per il lavoro notturno, ma anche la mancata chiusura degli accordi su videosorveglianza (Gps e telecamere), rotazione domenicale e carichi di lavoro. Le sigle sindacali chiedono anche chiarezza sulla sicurezza degli ambienti di lavoro e sulle selezioni interne. Si inasprisce la vertenza dell’igiene urbana a Nuoro. Le segreterie territoriali di Fp Cgil e Fit Cisl hanno inviato una diffida formale e una richiesta di incontro urgente alla società in house E’-Comune, la società a totale partecipazione pubblica (100% Comune di Nuoro) che gestisce i servizi ambientali, l’igiene urbana e il ciclo dei rifiuti nel territorio comunale. Dopo i tentativi falliti di conciliazione a ottobre 2025 e il malcontento espresso dai lavoratori nell’assemblea del 30 gennaio, i sindacati denunciano un «silenzio assordante» da parte dell’azienda. L'ultimatum Se E’-Comune non convocherà le parti entro cinque giorni lavorativi, scatteranno le procedure di raffreddamento propedeutiche allo sciopero. «La misura è colma per i lavoratori dell’igiene urbana di Nuoro. Nonostante gli incontri tenutisi a ottobre scorso si siano rivelati inconcludenti, e a dispetto del forte malcontento espresso dai lavoratori nell’ultima assemblea del 30 gennaio 2026, la società ha mantenuto un atteggiamento di totale chiusura – dicono i rappresentanti delle segreterie territoriali di Fp Cgil e Fit Cisl, Pierpaolo Arghittu e Simone Porcheddu che ringraziano il sindaco Emiliano Fenu e gli assessori all’Ambiente e alle Partecipate, Marco Canu e Mariangela Crabolu, per i precedenti tentativi di mediazione – intimiamo ora la riapertura immediata di un tavolo di confronto per definire una serie di accordi cruciali». I punti dolenti Al centro della vertenza, oltre al perdurare del mancato pagamento degli arretrati relativi alle indennità per il lavoro notturno, ci sono questioni importanti per la sicurezza e la dignità dei lavoratori. Si parla di totale mancanza di accordo normato sull’uso di sistemi di videosorveglianza, incluse telecamere e sistemi Gps. Si sottolinea l’urgenza di avere chiarimenti sulla idoneità e la sicurezza degli ambienti di lavoro. E ancora: si chiede trasparenza e chiarezza sull’organigramma aziendale e sulle procedure riguardanti le selezioni interne per le variazioni di mansione. Infine sui carichi di lavoro, si ritiene necessario regolamentare la rotazione domenicale per le attività di spazzamento. Il Comune «Abbiamo sempre mostrato piena disponibilità nei confronti dei lavoratori e della società partecipata – dichiara l’assessora Mariangela Crabolu –. Come amministrazione siamo stati da subito disponibili all’ascolto e abbiamo convocato un tavolo ufficiale per risolvere i problemi. Anche ieri (giovedì per chi legge ndr) c’è stato un incontro informale per ascoltare ancora una volta le ragioni dei dipendenti e capire la situazione. Certo – aggiunge l’assessora comunale – si tratta di una situazione complicata che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni e per poterla risolvere abbiamo bisogno di tutto il tempo necessario». La società Anche E’-Comune si è mostra aperta e pronta al dialogo. Luisanna Sedda, amministratore unico della società, pur non occupandosi del personale, interviene sulla situazione che rischia di degenerare. «Il notturno adesso è riconosciuto e regolarmente pagato. Sul pregresso – sottolinea la rappresentante riprendendo i punti messi in discussione dai sindacati dei lavoratori – la società provvederà a riconoscere i diritti maturati, prenderà ogni singola posizione per il conteggio e corrisponderà quanto maturato. In merito alle telecamere – aggiunge – riprendono il piazzale dove sono parcheggiati i mezzi che sono tutti dotati di Gps all’origine, per una questione di sicurezza aziendale. Stiamo lavorando sulla stesura dell’accordo. Così come sulla compilazione di un organigramma. C’è da dire – aggiunge Sedda – che come azienda non sempre si riesce a fare una programmazione della turnazione settimanale, perché capita di trovarci con dipendenti in malattia, oppure in 104 o in maternità. Diritti assolutamente acquisiti e sacrosanti ma che, se richiesti all’improvviso, potrebbero mettere a rischio lo svolgimento del servizio. Motivo questo che potrebbe portare l’azienda ad attribuire momentaneamente certe ad alcuni dipendenti. Sui carichi di lavoro – sottolinea la rappresentante – i turni domenicali vengono garantiti da 44 dipendenti, e sulla sicurezza tutti i mezzi hanno la casetta di primo soccorso e i dispositivi individuali vengono consegnati giornalmente ai dipendenti. Negli ambienti di lavoro, inoltre, sono previste ristrutturazioni. Siamo aperti al dialogo e al confronto – conclude – ma non possiamo risolvere tutto immediatamente».
