La Nuova Sardegna

Nuoro

L’ordinanza

Annunci di morte sui muri, il sindaco dichiara guerra alle affissioni abusive

di Federico Sedda
Annunci di morte sui muri, il sindaco dichiara guerra alle affissioni abusive

Stop alla sistemazione dei manifesti al di fuori degli appositi spazi scelti dal Comune

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Orotelli Guerra aperta del sindaco di Orotelli, Toni Bosu, all’affissione indiscriminata e senza regole di manifesti sui muri e sulle facciate delle strade del paese. Stavolta, nel mirino del primo cittadino, da sempre molto attento alle problematiche del decoro urbano, sono finiti i manifesti di annuncio di morte e di partecipazione al lutto da affiggere sul territorio comunale. Finora, l’affissione veniva fatta in modo libero soprattutto sugli spazi e sui muri degli edifici pubblici e privati. D’ora in poi non sarà più così.

Con un’ordinanza il sindaco Toni Bosu ha vietato l’affissione di questo genere di manifesti fuori dagli appositi spazi individuati dal Comune. «Considerata la necessità di contemperare il diritto alla pubblica informazione in merito a eventi luttuosi con la tutela del decoro urbano, della proprietà pubblica e privata e della sicurezza della circolazione stradale – si legge nel provvedimento – questa amministrazione comunale ha provveduto a installare nel perimetro del centro urbano delle bacheche utilizzabili esclusivamente per l’affissione pubblica, destinando le stesse in modo specifico all’affissione dei necrologi o degli avvisi comunali. Gli spazi di affissione dei necrologi – precisa l’ordinanza – sono ubicati in via Michelangelo Pira, di fronte all’ingresso della biblioteca comunale; in via Monsignor Meloni, presso la fermata degli autobus; in via della Pace, a fianco delle mura del cimitero e, infine, in via Milano, di fronte all’ingresso dell’ambulatorio medico della Asl».

Vietato affiggere necrologi fuori dagli spazi indicati che si trovano tutti in luoghi visibili e frequentati. «L’affissione dei manifesti funebri – spiega l’ordinanza – deve avvenire solo negli appositi spazi e impianti a ciò destinati dall’amministrazione comunale». Da qui il divieto di affissione abusiva. «È severamente vietato – precisa il provvedimento del sindaco – affiggere manifesti funebri al di fuori degli spazi consentiti, quali muri di edifici pubblici o privati e su tabelloni non autorizzati». L’ordinanza è rivolta, in particolare, alle imprese di onoranze funebri incaricate dai familiari dell’affissione dei manifesti listati a lutto. «I soggetti che provvedono all'affissione – si legge nell’ordinanza – hanno l’obbligo di rispettare l'ordine progressivo degli spazi, di rimuovere i manifesti e di procedere al loro corretto smaltimento entro otto giorni dall’affissione». No, dunque, ai manifesti che rimangono attaccati al muro fino a quando non saranno sbiaditi dal tempo. Chi viola le disposizioni incorre nelle sanzioni previste. «L’inottemperanza alla presente ordinanza – avverte il provvedimento – costituisce illecito amministrativo ed è punita con la sanzione pecuniaria da euro 25 a euro 500». Davvero un bel viatico per il paradiso.
 

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