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Tributi

Rottamazione delle cartelle Tari e Imu, anche Nuoro aderisce al piano – Le scadenze

di Alessandro Mele

	Il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu
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Il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu

L’obiettivo è agevolare i cittadini e accrescere la disponibilità finanziaria dell’ente

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Nuoro Con il duplice obiettivo di agevolare i cittadini nel percorso di rientro dalle posizioni debitorie e di accrescere la disponibilità finanziaria dell’ente, l’amministrazione comunale ha deciso di aderire alla cosiddetta “rottamazione quinquies” per le cartelle relative ai tributi locali. «Dopo i risultati ottenuti con la misura della definizione agevolata – commenta il sindaco Emiliano Fenu, titolare ad interim anche della delega al Bilancio –, l’ente ha pensato di intercettare ancora più contribuenti anche con questa seconda iniziativa. C’è tempo fino al 15 dicembre 2026 – specifica – per aderire alla rottamazione quinquies delle cartelle comunali affidate all’Agenzia delle entrate-riscossione. Il pagamento dell’intero importo o della prima rata è previsto entro il 31 marzo 2027. Sono termini diversi da quelli della definizione agevolata comunale gestita da Sogert, per la quale le scadenze dipendono dalle comunicazioni ricevute da ciascun contribuente».

Emiliano Fenu entra poi nel merito della misura specificando che «Nuoro rientra tra gli enti che hanno aderito alla misura nazionale per le entrate locali. Possono essere interessati i debiti comunali ammessi, tributari e non tributari, affidati all’Agenzia delle entrate dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, tra cui Imu, Tari e altre entrate. Conta la data di affidamento alla riscossione, non semplicemente l’anno cui si riferisce il tributo. Per i tributi – prosegue – l’agevolazione elimina sanzioni, interessi e aggio. Restano dovuti il capitale, le spese di notifica e quelle delle eventuali procedure esecutive. Per le sanzioni stradali la multa originaria rimane da pagare. Il beneficio riguarda interessi, maggiorazioni e aggio. La verifica della singola posizione permette di individuare i debiti effettivamente ammessi».

La rottamazione delle cartelle inerenti i tributi comunali può essere richiesta attraverso una domanda compilabile online direttamente sul sito web dell’Agenzia delle entrate. Alla propria area riservata è possibile accedere attraverso documento d’identità elettronico o Spid. In alternativa è possibile utilizzare il modulo nell’area pubblica, allegando la documentazione di riconoscimento e indicando un indirizzo mail ordinario. «L’Agenzia – aggiunge Emiliano Fenu – comunicherà l’esito della domanda e, in caso di accoglimento, gli importi dovuti e il piano dei pagamenti entro il 28 febbraio 2027. Il saldo o la prima rata devono essere versati entro il 31 marzo del prossimo anno. Il cittadino che intende aderire potrà scegliere un massimo di 54 rate bimestrali, fino a nove anni, con un importo minimo di 100 euro per rata. Sulla rateizzazione verranno applicati interessi del 3 percento annuo a partire dal 1 aprile del prossimo anno».

La definizione agevolata comunale con Sogert segue invece il regolamento del Comune e riguarda le altre posizioni debitorie ammesse, non affidate all’Agenzia delle entrate. Anche la rottamazione quinquies è una forma di definizione agevolata, ma i due percorsi hanno regole, domande e scadenze separate. «Chi ha avviato il percorso entro lo scorso 2 ottobre – aggiunge il sindaco – deve presentare la dichiarazione di adesione entro trenta giorni dalla comunicazione della propria posizione debitoria. Dopo la comunicazione di accettazione, il pagamento in unica soluzione o della prima rata deve avvenire entro 30 giorni. Il piano può arrivare a 60 rate mensili, di almeno 100 euro l’una, con interessi al tasso legale dal giorno successivo alla scadenza della prima rata».

«Sono 483 le richieste di prospetto debitorio presentate a Sogert nei termini previsti – chiarisce il primo cittadino –. Il dato, comunicato dalla società al Comune, fotografa esclusivamente la prima fase del percorso: quella in cui i contribuenti chiedono di conoscere la propria situazione debitoria per valutare l’eventuale adesione. La distinzione è fondamentale: 483 richieste di prospetto non equivalgono a 483 adesioni alla definizione agevolata, né ad altrettante posizioni già ammesse al beneficio. Chi ha richiesto il documento può infatti decidere, dopo averlo ricevuto, di non procedere. Delle 483 richieste – chiude –, 83 sono state trasmesse tramite mail, 199 con Pec e 201 in forma cartacea».

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