Ognissanti, commemorazione dei morti e 4 novembre: come cambia la busta paga
Nel cedolino di novembre potrebbero comparire importi aggiuntivi
La busta paga di novembre potrebbe riservare qualche somma aggiuntiva per una parte dei lavoratori dipendenti. A incidere sul cedolino sono soprattutto due ricorrenze: la festa di Ognissanti del 1° novembre e la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate del 4 novembre. La particolarità di quest'anno è che il 1° novembre cade di domenica. Una coincidenza che, in determinate condizioni, può tradursi in un compenso aggiuntivo per i dipendenti con retribuzione mensile, mentre per chi lavora durante la festività possono essere previste maggiorazioni specifiche.
Ognissanti cade di domenica: cosa spetta ai lavoratori
Quando una festività nazionale coincide con la domenica, per i dipendenti con stipendio mensile può essere previsto un compenso per la giornata festiva non goduta. In molti casi la somma corrisponde a un ventiseiesimo della retribuzione mensile, ma il calcolo dipende dalle disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro. Diverso il trattamento per chi presta servizio proprio il 1° novembre. In questo caso, oltre alla retribuzione ordinaria per le ore lavorate, possono spettare maggiorazioni per il lavoro festivo e domenicale ed eventualmente un riposo compensativo. Le percentuali non sono uguali per tutti: alcuni contratti prevedono maggiorazioni specifiche, che in determinate situazioni possono arrivare al 50%.
Il 2 novembre non è una festività retribuita
La Commemorazione dei defunti, celebrata il 2 novembre, non rientra tra le festività nazionali riconosciute agli effetti civili. Per questo motivo è considerata una normale giornata lavorativa e non comporta automaticamente né riposo retribuito né maggiorazioni in busta paga. Chi desidera assentarsi dal lavoro per partecipare alle commemorazioni dovrà quindi ricorrere a ferie o permessi, salvo diverse disposizioni previste dal contratto o da accordi aziendali.
4 novembre, cosa cambia nello stipendio
Un discorso differente riguarda la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate. Dal 1977 il 4 novembre non è più una festività che dà diritto a un giorno di riposo, ma alcuni contratti collettivi continuano a riconoscere effetti economici alla ricorrenza. A seconda del settore, il trattamento può tradursi in una quota aggiuntiva di retribuzione, in permessi per ex festività oppure in importi già compresi nello stipendio ordinario. Non esiste, dunque, un riconoscimento economico identico per tutti i dipendenti.
Controllare il contratto
Per sapere se e quanto aumenterà lo stipendio di novembre bisogna verificare il proprio Ccnl, considerando anche la tipologia di retribuzione, le eventuali prestazioni festive e domenicali e gli istituti delle ex festività. Anche i permessi ROL, le ferie e la banca ore seguono regole differenti e non sono automaticamente intercambiabili.
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